Virtus-Treviso (Foto Ciamillo)
Virtus-Treviso (Foto Ciamillo)

Bologna, 10 novembre 2019 – Non accenna ad arrestarsi la corsa della Virtus Segafredo Bologna che dopo otto giornate del campionato di Serie A di pallacanestro è ancora in testa a punteggio pieno: alla prima uscita alla Virtus Arena, infatti, i bianconeri hanno colto l’ottavo successo piegando 84-79 la De’ Longhi Treviso. I trevigiani hanno cercato di prendere in mano le redini del gioco spinti da David Logan (16 punti) nel secondo quarto. In uscita dagli spogliatoi è però iniziato lo show di Franck Gaines (20 punti di cui 18 siglati nella terza frazione) che ha iniziato a martellare il canestro avversario azzerando il -6 di fine primo tempo e portando la Virtus fino al +8. Un vantaggio che i felsinei, aiutati da Milos Teodosic (12 punti e rimbalzi) e Julian Gamble (12 punti e 9 rimbalzi) hanno sostanzialmente saputo difendere nonostante i tentativi di rimonta di Treviso che a 20” si è trovata in mano la palla del possibile pareggio perdendola per mano del serbo in forza a Bologna.

La giornata si era però aperta con la vittoria della Germani Brescia sulla Openjobmetis Varese per 91-74. Il parziale di 25-14 piazzato nel secondo quarto ha portato l’inerzia del match verso i biancoblu che, sorretti da DeAndre Landsdowne (18 punti e 8 rimbalzi) e Awudu Abass (19 punti), hanno poi tenuto in mano le redini del match fino alla fine. Molto più equilibrato il match andato in scena a Desio dove la Virtus Roma ha piegato l’Acqua San Bernardo Cantù 76-74: a decidere le sorti del match un’incursione vincente di Jerome Dyson (migliore dei suoi con 21 punti) che a 16” dalla fine ha spezzato definitivamente l’equilibrio. Colpo esterno anche per la Happy Casa Brindisi che è salita al secondo posto in solitaria dopo aver sbancato Trieste 80-72: i salentini hanno dato una prima accelerata nel terzo quarto grazie ad Adrian Banks (18 punti), Tyler Stone e Darius Thompson ma, dopo aver toccato il +10, sono stati ripresi dai giuliani che sono entrati negli ultimi 10’ di gara con sole 4 lunghezze di ritardo. Un solco che non hanno più saputo colmare. Dopo la scoppola patita con Cantù ha rialzato la testa la Vanoli Cremona che ha battuto la Fortitudo Pompea Bologna 80-73: i lombardi, trascinati dal neoacquisto Ethan Happ (19 punti e 7 rimbalzi), sono sempre stati avanti arrivando a toccare anche il +14 ma poi hanno subito il rientro della Fortitudo che sulle ali di Pietro Aradori (19 punti) è rientrata fino al -5 non riuscendo però a piazzare il colpo dell’aggancio. Infine l'Umana Reyer Venezia ha domato 55-54 la Dinamo Sassari nel tiratissimo remake dell’ultima finale scudetto: a regalare il successo ai lagunari un canestro allo scadere di Mitchell Watt, miglior realizzatore orogranata con 12 punti.