Fortitudo-Cantù (Ciamillo Castoria)
Fortitudo-Cantù (Ciamillo Castoria)

Bologna, 25 aprile 2021 – La penultima giornata del campionato di Serie A di basket – l'ultima è stata spostata al 10 maggio per consentire i recuperi – ha regalato i primi verdetti stagionali: in coda alla classifica è infatti arrivata dopo più di 20 anni la retrocessione in Serie A2 dell’Acqua San Bernardo Cantù, battuta 75-68 dalla Fortitudo Lavoropiù Bologna e costretta ad alzare bandiera bianca visto anche il contemporaneo successo di Brescia su Cremona. La Fortitudo ha a lungo condotto un match comunque molto tirato e intenso, piazzando solo nel finale il colpo di reni vincente grazie ai punti portati in cascina da Adrian Banks (20 punti) e Pietro Aradori (17). Più che positiva, tra gli uomini di Dalmonte, anche la prova di Todd Whiters, mentre a Cantù – che ha pagato a caro prezzo la pessima serata nel tiro da tre (4/24 complessivo) – non sono bastati i 22 punti di Frank Gaines e i 17 e 10 rimbalzi di Ivica Radic, tra gli ex di serata.

Per la retrocessione canturina, come detto, è stato però determinante anche il successo della Germani Brescia che, dopo sette ko di fila, ha superato 94-89 la Vanoli Cremona: costretti per larghi tratti del match a rincorrere la Vanoli – arrivata fino al +9 trascinata da TJ Williams (28 punti) e Jarvis Williams (20) – e rimasta senza Kalinoski per infortunio, la Germani è comunque riuscita nel quarto quarto a dare la sterzata vincente grazie alla freschezza e all’atletismo di Giordano Bortolani, autore nella frazione finale di 10 dei suoi 23 punti totali. A Cremona resta invece il rammarico di non aver sfruttato alcuni liberi finali per piazzare l’aggancio. Salva anche l’Unahotels Reggio Emilia nonostante la sconfitta per 89-82 contro la Dinamo Sassari: i sardi hanno messo la freccia del sorpasso nel terzo quarto quando è salito in cattedra uno scatenato Eimantas Bendzius (25 punti per lui e 12 nella sola terza frazione) e poi nel finale punto a punto hanno dato l’accelerata decisiva grazie ai canestri di Miro Bilan (17 punti) e Marco Spissu.
 


Trieste ai playoff. Sorridono Milano e Venezia

Nella zona più alta della classifica arriva poi un altro importante verdetto: la matematica partecipazione ai playoff dell’Allianz Pallacanestro Trieste che ha sbancato Masnago battendo la Openjobmetis Varese 83-89: ottima prova corale per i giuliani che hanno mandato cinque uomini in doppia cifra e nel quarto quarto si sono messi in sicurezza con i canestri di Milton Doyle (miglior realizzatore con 16 punti), Davide Alviti e Tommaso Laquintana. In vetta, in attesa dei recuperi di Brindisi – ancora ferma a causa del Covid – è arrivato in vetta l’allungo dell’Armani AX Milano che, reduce dagli impegni di Eurolega, ha superato non senza fatica Pesaro 88-81: i marchigiani sono partiti forte (6/8 da tre nel primo quarto) e, sospinti da Justin Robinson (20 punti) e Henry Drell, hanno toccato il loro apice sul 31-14, ma Milano non ha mollato la presa e nel secondo tempo è salita di tono grazie al contributo della panchina (ottime le prove di Biligha e Cinciarini) e di Zach LeDay (22 punti) e Vlado Micov (15 punti), decisivi nel finale per rispondere ai tentativi di rientro dei padroni di casa. Infine, tutto facile nel derby veneto per l’Umana Reyer Venezia che ha sconfitto 82-62 la De’ Longhi Treviso, orfana di Michal Sokolowski e rimasta quasi subito senza Matteo Imbrò, messo ko da un problema alla spalla. Avanti per tutti i 40’ di gioco, gli orogranata sono stati trascinati dalle prove maiuscole di Stefano Tonut (20 punti) e Mitchell Watt (19).

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