Darius Thompson in azione (Ciamillo-Castoria)
Darius Thompson in azione (Ciamillo-Castoria)

Trento, 7 maggio 2021 – Seconda sconfitta consecutiva per la Happy Casa Brindisi che, dopo il passo falso di mercoledì sera casalingo contro il Banco di Sardegna Sassari, cade per 83-73 nel recupero della 29° giornata del campionato di basket di Serie A sul parquet della Dolomiti Energia Trentino dicendo così addio ai sogni di primo posto in classifica che ufficialmente è dell’Ax Armani Milano. I padroni di casa, ottavi in classifica, guidati da Jeremy Morgan (22 punti) e Jacorey  Williams (16 + 9 rimbalzi) fanno un passo avanti nella corsa verso un posto nei playoff mettendo due punti di vantaggio sulla Vanoli Cremona che resta a ventidue punti. Altro match point sprecato invece dagli uomini di coach Frank Vitucci che, malgrado il rientro di Kroubally, l’assenza di Gaspardo ed un Bostic da 18 punti a referto, pagano ancora gli effetti dello stop dovuto al Covid-19 e lunedì sera dovranno necessariamente vincere al PalaPentassuglia contro la Openjometis Varese per assicurarsi la seconda piazza in graduatoria.

La gara

E' l’equilibrio a farla da padrone nelle primissime battute di gioco ma sono poi gli ospiti a tentare il primo allungo con Thompson e Perkins che firmano il 15-10 dopo sette minuti di gioco sfruttando una fase del match dove le due squadre faticano a trovare la via del canestro. La Dolomiti è costretta a rincorrere gli avversari che scaldano la mano dalla lunga distanza con Visconti ma dalle mani di Mayè ha inizio un break di 11-0 che ribalta completamente gli equilibri con Morgan che realizza il 32-25. Un vantaggio destinato a durare qualche istante prima che Willis accorci le distanze a ridosso dell’intervallo. Al rientro dagli spogliatoi sono gli attacchi a farla da padrone con Bostic che lancia Brindisi. Martin risistema e Trento rimette il naso avanti (60-56 al 30’). E’ il preludio alla spallata che la formazione di Molin infliggerà all’Happy Casa che paga il fiato corto e scivola indietro fino al – 10 (72-62 al 36’) sotto i colpi di Forray, Willams e Browne.