Stefan Markovic (Ciamillo)
Stefan Markovic (Ciamillo)

Bologna, 25 gennaio 2020 – Si è aperta con l’ennesimo successo della Virtus Segafredo Bologna la ventesima giornata del campionato di Serie A di basket. La capolista, pur essendo ancora priva del nuovo innesto Devyn Marble, ha infatti battuto a domicilio anche l’Umana Reyer Venezia 83-71 centrando una vittoria che in terra lagunare mancava da quasi 27 anni. Ennesima prova di forza dei bianconeri che, sotto la guida di Stefan Markovic (12 punti e 9 assist), hanno mostrato tutto il loro potenziale esplodendo nella seconda metà di gara. Niente da fare quindi per una Reyer che ha provato a stare a galla con il consueto bombardamento dalla lunga distanza (11/34 da oltre l'arco dei tre punti) e con i canestri di Michael Bramos (21 punti di cui 16 siglati nei primi 20 minuti). Tra i bianconeri, oltre al già citato Markovic si sono messi in mostra raggiungendo la doppia cifra anche Vince Hunter (17 punti), Julyan Gamble (13 punti) e Milos Teodosic che, dopo essere partito con uno 0/6 da tre, è salito di colpi e ha chiuso a quota 16 punti. Come detto, il primo, vero strappo bianconero è arrivato dopo l’intervallo, quando grazie alle invenzioni di Markovic la Segafredo è riuscita ad allungare fino al +13 (48-61). Filloy, Cerella e Vidmar hanno però ben presto riacceso le speranze di Venezia che, dopo aver toccato persino il -4 a 6’ dall’ultima sirena, ha dovuto chinare il capo sotto i colpi finali di Hunter, Weems, Gamble e Teodosic.

Quello della Virtus è un successo che vale doppio perché al PalaSerradimigni la Dolomiti Energia Trento ha interrotto la striscia positiva della Dinamo Sassari (arrivata a nove successi di fila in campionato), seconda in classifica e ora a quattro punti da Bologna dopo aver perso questa sera 90-87 al termine di un match pazzesco. Guidati da un Justin Knox monumentale (23 punti di cui 16 siglati nei 20’ iniziali), i bianconeri hanno subito preso in mano il comando delle operazioni abbattendo il muro della doppia cifra di vantaggio già nel primo tempo (23-33). Nella terza frazione l’asticella del disavanzo si è poi alzata fino alle 13 lunghezze (50-63 siglato da Kelly) ma a quel punto è iniziata la risalita della Dinamo che, spinta dal trio composto da Miro Bilan (19 punti e 6 rimbalzi), Dyshawn Pierre (12 punti) e Marco Spissu, ha ricucito lo strappo mettendo il punto esclamativo con la tripla dell’87-87 messa a segno a 4” dalla fine da Vitali su assist dello stesso Spissu. Sul ribaltamento di fronte però Alessandro Gentile allo scadere ha ripagato gli avversari con la stessa moneta chiudendo definitivamente i conti ed evitando il supplementare. Infine ha rilanciato le proprie quotazioni playoff la Grissin Bon Reggio Emilia di Darius Johnson-Odom (19 punti) che ha superato in casa la San Bernardo-Cinelandia Cantù 85-73: gli emiliani nel secondo quarto hanno alzato l’intensità difensiva in maniera decisiva e in attacco si sono affidati ai canestri di Vojvoda, Fontecchio e Mekel per costruirsi un vantaggio di 11 lunghezze alla pausa lunga (46-35). Un colpo duro da metabolizzare per i brianzoli che, nonostante la buona serata di Wes Clark (17 punti), nel terzo quarto sono definitivamente sprofondati sotto i colpi di Johnson-Odom (10 punti nella frazione) e soci).