L'esultanza dei giocatori di Venezia a fine partita (Ciamillo)
L'esultanza dei giocatori di Venezia a fine partita (Ciamillo)

Milano, 8 ottobre 2020 – La capolista Armani AX Milano non ha perso tempo e ha riscattato il ko patito pochi giorni fa in Eurolega centrando la settima vittoria in altrettante gare del campionato di Serie A di basket: questa volta gli uomini di Messina hanno letteralmente spazzato via la Germani Brescia con un perentorio 87-56. La chiave del successo dell’Olimpia – che ha tirato con il 65% da due e il 44% da tre (miglior realizzatore Shavon Shields con 16 punti) – è tutta racchiusa nel 17-3 che ha costretto Brescia, partita con un 1/9 al tiro, a rincorrere sin dalle prime battute. Una rincorsa che si è poi rivelata vana perché i biancoblu – al terzo ko in campionato di fila  – non sono più riusciti ad impensierire i biancorossi che, nonostante un Gigi Datome rimasto in panchina per tutto il secondo tempo a causa di un lieve problema fisico, hanno toccato il loro apice sul 72-37 di fine terzo quarto.

Venezia travolge Roma. Pesaro fa tris

Tutto piuttosto semplice anche per l’Umana Reyer Venezia che, dopo il ko in Eurocup, ha sbancato Roma travolgendo la Virtus 71-89. Ben cinque gli uomini in doppia cifra tra gli orogranata – sugli scudi Isaac Fotu con 19 punti e Michael Bramos con 17 – che hanno dato una prima spallata nel quarto d’apertura chiuso sul 15-28 e dominato dalle giocate di Stefano Tonut, e poi si sono limitati a gestire ritmi e punteggi non facendo mai prendere fiducia ad una Virtus Roma a cui non sono bastati i 18 punti di Luca Campogrande e la tripla doppia di Tommaso Baldasso (primo italiano a raggiungere questo traguardo in Serie A) che ha chiuso con 16 punti, 10 assist e 10 rimbalzi. Infine nel posticipo serale è arrivata la terza vittoria consecutiva della Carpegna Prosciutto Pesaro che ha piegato 85-78 la Openjobmetis Varese: dopo aver sofferto nel primo tempo finendo anche a -12 sotto i colpi di un monumentale Luis Scola (22 punti), la compagine marchigiana ha replicato nella seconda metà di gara affidandosi all’altro argentino, Carlos Delfino (18 punti), Justin Robinson (22 punti) e a Matteo Tambone per azzerare il gap e piazzare il colpo di reni vincente.

Leggi anche - Milan-Verona 2-2, Ibrahimovic riacciuffa gli scaligeri in pieno recupero