Malcolm Delaney, regista dell'Olimpia Milano (Ciamillo-Castoria)
Malcolm Delaney, regista dell'Olimpia Milano (Ciamillo-Castoria)

Bologna, 22 maggio 2021 – Giusto un giorno di stacco e i playoff del campionato di Serie A di basket sono pronti a riprendere con l’inizio delle semifinali scudetto che si giocheranno come i quarti con serie al meglio delle cinque partite. Si ricomincia questa sera alle 21 (diretta su Rai Sport, Eurosport 2 ed Eurosport Player) con la supersfida tra Armani AX Milano e Umana Reyer Venezia: l’Olimpia si presenta ai nastri di partenza di questa semifinale maggiormente riposata dopo aver chiuso presto la serie con Trento e soprattutto per via di un roster più lungo rispetto a quello della Reyer – che non potrà ancora fare affidamento su Michael Bramos – e anche qualitativamente superiore. D’altro canto, però, la Reyer, che ha piegato ai quarti Sassari, non vorrà sicuramente giocare un ruolo da comprimaria e, in tutti questi anni ai vertici della pallacanestro italiana e non solo, ha dimostrato di saper essere una squadra estremamente solida e forte soprattutto nei momenti che contano come questo, per via di un ampio zoccolo duro di giocatori che ormai si conoscono a memoria. Sullo sfondo restano poi anche le Final Four di Eurolega – le semifinali si fermeranno dal 26 maggio al 2 giugno – che potrebbero togliere energie fisiche ma soprattutto mentali ai ragazzi di coach Messina, rendendo ancor più incerti gli esiti di questa sfida.

Brindisi-Virtus Bologna

Sulla carta resta però decisamente equilibrata e potenzialmente ricca di emozioni la semifinale tra Happy Casa Brindisi e Virtus Segafredo Bologna, che partirà domani sera alle 20.45 (diretta su Rai Sport, Eurosport 2 ed Eurosport Player). I salentini nella serie con Trieste sembrano essere tornati la squadra compatta, temibile e capace di duellare alla pari con Milano prima dell’arrivo di un focolaio Covid che ha fortemente condizionato il loro finale di regular season, estromettendoli dalla corsa al primo posto. Ora però, come detto, le cose sembrano tornate al loro posto e di conseguenza, con la qualità e la pericolosità di giocatori come Thompson, Harrison e Bostic e i muscoli sotto le plance di Gaspardo, Perkins e Willis, i biancoblu hanno tutte le carte in regola per aspirare alla finale. Carte in regola che ha ovviamente anche la Virtus che può contare su un roster molto profondo, l’estro di campioni del calibro di Marco Belinelli e Milos Teodosic e la verve di Alessandro Pajola, di gran lunga il giocatore al momento più decisivo e imprescindibile nello scacchiere di Djordjevic. Per fare il salto di qualità, però, ai bianconeri è richiesto qualcosa in più sul piano difensivo. La parola ora passa al campo.