Marco Belinelli (ANSA)
Marco Belinelli (ANSA)

Oakland (Stati Uniti), 18 gennaio 2019 – In casa dei Golden State Warriors c’era grande fermento per l’esordio in maglia gialloblu di DeMarcus Cousins che tornava in campo a quasi un anno di distanza da quel maledetto 26 gennaio 2018 in cui riportò, quando vestiva la maglia dei New Orleans Pelicans, la rottura del tendine d’Achille. Il lungo nativo di Mobile ha subito messo in mostra una buona condizione fisica partendo con una poderosa schiacciata a rimorchio e ha chiuso il derby contro i Clippers, vinto dagli Warriors 112-94, con un bottino di 14 punti, 6 rimbalzi e 3 assist in soli 15 minuti giocati. Il contributo più sostanzioso alla causa dei Golden State Warriors, che tra l’altro non sono stati protagonisti di una prova scintillante nel tiro da fuori (9/37 dall’arco per i campioni in carica), lo hanno però fornito Steph Curry e Klay Thomspon che in coppia hanno siglato 52 punti e hanno messo a ferro e fuoco la difesa dei Clippers – rimasti senza Danilo Gallinari, messo ko da un problema alla schiena dopo soli otto minuti – e hanno messo la loro firma sul settimo sigillo consecutivo dei campioni in carica, che hanno preso il largo grazie ad un ottimo secondo tempo.

I due ko patiti contro Hornets e Thunder sembrano invece un lontano ricordo per i San Antonio Spurs che hanno portato a casa la sesta vittoria nelle ultime otto gare (la seconda di fila) piegando 116-113 i Minnesota Timberwolves – che hanno perso 16 degli ultimi 18 incontri disputati contro San Antonio – e permettendo a coach Gregg Popovich di raggiungere Pat Riley a quota 520 successi esterni in carriera, in vetta a questa speciale classifica. Su quest’ultima vittoria degli Spurs ci sono le firme di LaMarcus Aldridge (25 punti e 9 rimbalzi) e Rudy Gay (22 punti) ma anche quella di Marco Belinelli (19 punti) che ha infilato a canestro i due liberi che hanno messo in ghiaccio il risultato. Ad Est intanto, un magistrale Kyrie Irving (38 punti e 11 assist) si è caricato i Boston Celtics sulle spalle e li ha portati a successo sui Memphis Grizzlies (122-116): Irving si è letteralmente scatenato nel terzo quarto quando ha siglato 20 dei 38 punti totali dei biancoverdi che hanno così incanalato il match sui binari a loro più congeniali. Sempre in zona playoff o stata piuttosto pesante anche la vittoria dei Brooklyn Nets che hanno battuto in volata gli Orlando Magic (117-115) grazie alla grande prova di D’Angelo Russell (40 punti) che ha siglato anche la tripla del definitivo sorpasso bianconero. Infine sono arrivati anche i successi dei Detroit Pistons (98-93 contro i Miami Heat), dei Portland Trail Blazers (128-112 contro i New Orleans Pelicans) e degli Utah Jazz (sesto risultato positivo consecutivo) che hanno travolto i Cleveland Cavaliers 115-99.