Philadelphia (Stati Uniti), 8 maggio 2018 – Dopo aver visto le difficoltà che hanno incontrato i Cleveland Cavaliers nell’eliminare gli gli Indiana Pacers nel primo turno dei playoff NBA, in pochi avrebbero scommesso su un passaggio del turno dei Cavs senza sconfitte nella serie successiva contro i Raptors che nella seconda parte di stagione hanno letteralmente dominato la Eastern Conference. E invece i vicecampioni in carica sono riusciti a completare anche questa impresa, mettendo la ciliegina sulla torta questa notte alla Quicken Loans Arena dove hanno umiliato i Raptors con un pesantissimo 128-93. Quello dei Cavaliers, trascinati manco a dirlo da un LeBron James a dir poco devastante (29 punti, 11 assist e 9 rimbalzi) e da un Kevin Love che sta tornando ai suoi standard realizzativi (23 punti), è stato un dominio assoluto testimoniato dal 59% al tiro e dal vantaggio che durante l’arco del match è cresciuto in maniera costante fino a toccare il +35 finale.

Nel frattempo in quel di Philadelphia i 76ers padroni di casa hanno mandato in archivio la delusione per la sconfitta beffarda di gara 3, superando i Celtics 103-92 e provando quantomeno ad allungare la serie. Grazie ai canestri di Dario Saric ( nell'insolita veste di top scorer con 25 punti) e di TJ Mc Connell (19 punti), lanciato in quintetto e tenuto in campo per ben 39 minuti, e grazie all’ormai consueto ottimo apporto di Ben Simmons (19 punti e 13 rimbalzi) e Joel Embiid (15 punti e 13 rimbalzi) – preziosi sia sotto le plance sia in fase realizzativa – i Sixers sono riusciti a sbrogliare sin dal secondo quarto il rebus difensivo dei Celtics che stavolta sono incappati i una serataccia al tiro (41% dal campo) e non hanno ottenuto buone risposte dagli eroi di gara 3 Al Horford (solo 10 punti per lui) e Terry Rozier che si è invece fermato a quota 11. L’unico neo, tra i Sixers, è la prestazione un po’ opaca, soprattutto sul piano delle cifre (9 punti con 2/10 al tiro), dell’azzurro Marco Belinelli.