Gianmarco Pozzecco (Foto Castellani)
Gianmarco Pozzecco (Foto Castellani)
Sassari, 14 aprile 2020 – Spesso nell’immaginario comune gli uomini di sport sembrano quasi avere un mantello che li protegge dalle paure. Un mantello che Gianmarco Pozzecco si è candidamente sfilato ai microfoni di Sky Sport raccontando di temere il Coronavirus ma di essere riuscito a riorganizzare le proprie giornate senza basket: “Io sono uno un po’ fifone e il Coronavirus mi fa un po’ paura. Non esco neppure per fare la spesa anche perché ho un’età considerata a rischio. Se dovessi prenderlo potrebbe essere pericoloso. La situazione comunque non mi pesa: mi alzo presto e faccio tante cose che mi permettono di far passare in fretta la giornata. Vivo bene il presente continuando a stare in contatto con i giocatori ma penso anche alla programmazione del futuro con la Dinamo”.

Dinamo Sassari che è stata per il “Poz” un’importante opportunità di rilancio: “Sassari mi ha dato la possibilità di rientrare in pista in un momento in cui mi potevo considerare quasi in pensione e mi ha permesso di vivere emozioni legate alla pallacanestro mi ha rimesso in gioco”. L’allenatore giuliano, scherzando, ha poi escluso un futuro a Trieste: “Non ho la minima voglia di tornare a vivere con mamma e papà che non mi farebbero far tardi la sera”. Infine il “Poz” ha rivelato che all’ Europeo del 1999, di cui fu grande escluso per scelta di Tanjevic, non riuscì a tifare per gli azzurri: “Sfido chiunque ad essere capace di fare il contrario. Ero stato messo da parte ed era troppo difficile tifare per qualcosa che non sentivo mio. Tanjevic fu sincero ma non me la sentivo di fare il terzo playmaker. Volevo un ruolo da protagonista”.