Hrvoje Peric (LaPresse)

Bologna, 13 maggio 2018 – E’ di tre successi casalinghi e uno esterno il bilancio del primo turno di gare dei quarti di finale dei playoff della Serie A Postemobile. Dopo le vittorie interne portate a casa ieri dall’EA7 Milano e dalla Germani Brescia, infatti, oggi è toccato all’Umana Reyer Venezia mantenere intatto il vantaggio del fattore campo sconfiggendo 87-77 la Vanoli Cremona. Sulla vittoria dei campioni d’Italia c’è la firma inconfondibile di quello che è oramai il leader conclamato del gruppo, ovvero Hrvoje Peric che ha chiuso la gara portando a casa 23 punti e 7 rimbalzi con un 9/10 al tiro ai limiti della perfezione. I lagunari hanno cercato sin da subito di indirizzare le sorti del match, giocando un eccellente primo quarto in cui hanno siglato 31 punti tirando con il 90% nel pitturato e il 44% da tre e hanno concesso soltanto 20 punti agli avversari. Il vantaggio orogranata è poi lievitato nel secondo quarto fino al +17, ma in uscita dagli spogliatoi è arrivata la reazione d’orgoglio della Vanoli che, spinta da Henry Sims (11 punti e 5 rimbalzi) e da un incontenibile Travis Diener (13 punti con 5/6 dal campo), è riuscita a toccare il -6 sul 55-49. A quel punto però sono arrivate le stilettate di Michael Bramos (12 punti) e Peric hanno sbrogliato definitivamente una matassa che rischiava di diventare troppo ingarbugliata.

L’unico colpo esterno di giornata lo ha griffato la Dolomiti Energia Trento che ha colto il suo primo successo in casa della Sidigas Avellino, sconfitta in volata 79-77. Un ko che fa decisamente male ai biancoverdi che, a cavallo tra secondo e terzo quarto, spinti dal nuovo arrivato Patrik Auda (15 punti), hanno cambiato marcia e conquistato un vantaggio di 10 lunghezze al suono della terza sirena (58-48) sfruttando anche i pochi momenti di riposo di un Dominique Sutton devastante (22 punti e 6 rimbalzi). Sul più bello però la macchina della Sidigas si è ingolfata prestando il fianco alla rimonta di Trento, alimentata dai guizzi di Diego Flaccadori – fresco di titolo di miglior Under 22 del campionato (è il terzo di fila per lui) e autore di 16 punti – e dalle bombe di Joao Gomes (14 punti) e Yannik Franke. Il finale si è così trasformato bel più classico dei punto a punto in cui a fare la differenza sono stati i dettagli. Dettagli come il fallo antisportivo commesso a gioco fermo da Dez Wells che ha vanificato quanto di buono fatto in precedenza (19 punti) concedendo due liberi e un possesso a Trento che già aveva diritto ad andare in lunetta dopo il fallo di Rich. Un mix letale di leggerezze di Avellino che è costato 5 punti subiti in un fazzoletto di pochissimi secondi che hanno proiettato i bianconeri a +4 (76-72). Rich ha poi provato a farsi perdonare propiziando, assieme ad Auda il -1 avellinese, ma poi, dopo il libero siglato da Flaccadori, ha mandato sul ferro il tiro del possibile supplementare.