A destra Petrucci (ANSA)
A destra Petrucci (ANSA)

Roma, 12 maggio 2020 – Il Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Gianni Petrucci, intervenuto ai microfoni di Radio Rai, ha difeso a spada tratta la scelta del basket di fermare i campionati di Serie A e A2 di basket nonostante il pesante impatto economico: “Di fronte alla salute e anche ad un solo morto non è giusto andare avanti. Il calcio è una grandissima azienda, è vero, ma leggo che anche la moda potrebbe perdere qualcosa come 50 miliardi di euro, una cifra astronomica. Non voglio fare paragoni con il calcio ma di fronte a quanto sta accadendo in Italia non voglio parlare di impatto economico. Se il calcio e altre discipline vogliono riaprire i battenti sono liberi di farlo ma non si può fare in nome dell’impatto economico. Nel basket le società sono state molto intelligenti e sensibili. Non voglio comunque fare un discorso contro il calcio ma semplicemente ribadire che di fronte alla perdita di vite umane il discorso economico passa in secondo piano”.

Il numero uno della FIP ha poi lanciato l’idea di provare a ripartire in estate ma giocando all’aperto: “Per affrontare la ripartenza durante l’estate sto pensando, se le autorità lo permettessero, di tornare alle origini e sfruttare il gioco all’aperto. Il basket si presta a questo. Succede già nel tre contro tre ma si può attuare anche nel basket cinque contro cinque. Il clima ci aiuta e potremmo sfruttare questo per abbassare notevolmente i rischi di contagio.”