Gianni Petrucci (Ansa)
Gianni Petrucci (Ansa)

Roma, 21 maggio 2020 – L’addio di Toti alla Virtus Roma e l’appello di Aldo Vanoli all’imprenditoria cremonese per supportare Cremona sono soltanto i primi due possibili campanelli d’allarme di una crisi economica generata dall’emergenza coronavirus che rischia inevitabilmente di travolgere anche il mondo del basket. Un argomento che è stato oggetto anche del Consiglio Federale che si è tenuto oggi a Roma.

A margine della riunione delle massime componenti della FIP è intervenuto ovviamente anche il presidente Gianni Petrucci che ha lanciato un vero e proprio grido d’allarme invocando anche l’aiuto del Governo a sostegno dei club di Serie A e non solo: “Coloro i quali oggi si stupiscono della situazione attuale – ha spiegato Petrucci – non so davvero dove vivano. Il momento che stiamo attraversando è uno dei peggiori dal dopoguerra e non solo nel nostro Paese. Il PIL va verso una riduzione di circa 15 punti percentuali e per il mese di settembre dobbiamo aspettarci una forte recessione economica. Il settore che più ne risentirà, a mio avviso, sarà lo sport professionistico perché ad essere in crisi non è il basket, né lo sport in generale. Oggi ad essere in crisi sono le aziende e gli imprenditori che sono costretti a dover programmare tagli dolorosi alle imprese sportive che finanziano, pur di salvaguardare i propri dipendenti. Il mio è un grido di allarme per portare all’attenzione del Governo il tema del credito d’imposta sulle sponsorizzazioni sportive che ritengo centrale in questo momento. E’ necessario inoltre intervenire con le risorse che lo sport genera ovviamente in proporzione a ciò che le società producono, dopo la legge di assestamento del bilancio.”