Olimpia Milano contro Virtus Bologna
Olimpia Milano contro Virtus Bologna

Bologna, 20 settembre 2020 – Davanti ad una Segafredo Arena vicina al tutto esaurito previsto dalle disposizioni anti-Covid (presente sugli spalti anche la stella NBA Marco Belinelli), l’Olimpia Milano piega la Virtus Bologna 75-68 e si aggiudica l’edizione 2020 della Supercoppa italiana dopo aver completato un percorso netto di otto successi in altrettante gare disputate nella competizione. La chiave del successo biancorosso è stata senza alcun dubbio la difesa, che ha mandato fuori giri le due stelle bianconere Stefan Markovic e Milos Teodosic (9 punti in coppia), costretto Bologna – che ha tirato con un pessimo 16% dalla lunga distanza – a ben 16 palle perse, ma soprattutto permesso agli uomini di Messina di resistere al tentativo di rientro della Virtus nel secondo tempo. Offensivamente, invece, a trascinare Milano ci hanno pensato Luigi Datome – autore di 17 punti, di cui 5 consecutivi pesantissimi nel finale –, ma anche l’ex bianconero Kevin Punter (14 punti) e Malcolm Delaney (11).

Dopo un primo quarto giocato sostanzialmente sul filo dell’equilibrio, Milano ha stretto la morsa difensiva costringendo la Virtus a qualche palla persa di troppo e colpendola con le stilettate di Delaney che hanno ispirato il primo vantaggio in doppia cifra biancorosso (31-20). A corroborare la fuga milanese ci ha poi pensato la grande differenza tra le due squadre nel tiro da fuori: la Virtus ha infatti continuato a sparare a salve dalla lunga (1/9 nei primi 20’) mentre Milano ha colpito senza pietà allargando la forbice del divario fino al +14 (45-31) ad una manciata di secondi dalla sirena dell’intervallo lungo (45-33). Al rientro dagli spogliatoi è arrivato però il cambio di passo della Virtus che, approfittando di un passaggio a vuoto offensivo e prolungato di Milano (18-8 il parziale), ha alzato l’intensità e fatto male agli avversari con l’energia di Alibegovic che ha trascinato i suoi fino al -2 (53-51). I bianconeri, a cavallo tra i due quarti conclusivi, hanno addirittura mancato a più riprese l’aggancio e così Milano ha avuto la forza di rialzarsi chiudendo i conti nel finale grazie ai canestri pesantissimi di Datome e Rodriguez.