James Harden (LaPresse)
James Harden (LaPresse)

Houston (Stati Uniti), 20 gennaio 2019 – Continua ad allungarsi la sensazionale striscia positiva di partite consecutive in cui James Harden ha messo a segno almeno 30 punti. Stanotte il “Barba” ha mandato a bersaglio altri 48 punti superando quota trenta per la diciannovesima volta di fila e adesso ha nel mirino una vera e propria leggenda della storia NBA come Wilt Chamberlain che nel 1964 segnò 30 punti per 20 partite consecutive. Incredibile ma vero, però, stanotte l’eroe in casa degli Houston Rockets – che hanno battuto 138-134 i Los Angeles Lakers al termine di un supplementare e dopo aver recuperato 21 punti di svantaggio – è stato Eric Gordon, il quale, tra gli ultimi due minuti del quarto quarto e l’overtime, ha messo a segno 16 dei suoi 30 punti totali, infilando a canestro anche due triple allo scadere. Ai Lakers, a cui non sono bastati i 32 punti di Brandon Ingram. Vittoria al cardiopalma anche per gli Oklahoma City Thunder che hanno beffato 117-115 i Philadelphia 76ers che si presentavano all’appuntamento con una striscia positiva aperta di tre vittorie: a spaccare in due la partita e a portare in trionfo OKC è stato un gioco da quattro punti di Paul George (migliore dei suoi con 31 punti) che ha prima siglato la tripla del sorpasso in faccia a Jimmy Butler e poi ha convertito anche il libero supplementare. Tutto molto più agevole per i Denver Nuggets che hanno spazzato via i Cleveland Cavaliers con un perentorio 124-102: Jamal Murray (26 punti) e la sesta tripla doppia stagionale di Nikola Jokic (19 punti, 12 assist e 11 rimbalzi) hanno dato una consistente mano alla franchigia del Colorado che ha archiviato la pratica già nel primo tempo, chiuso sul 70-46.

Ad Est non hanno invece mancato l’appuntamento con la vittoria tutte le squadre di vertice: la Milwaukee capolista senza innestare e marce alte ha sbancato Orlando 118-108: trascinati da solito Giannis Antetokounmpo (25 punti e 13 rimbalzi) e dai 30 punti di Eric Bledsoe, i Bucks hanno subito fatto la voce grossa assicurandosi un vantaggio in doppia cifra che hanno poi saputo conservare fino alla sirena conclusiva. Tutto estremamente in discesa per i Toronto Raptors che hanno banchettato contro i Memphis Grizzlies, giunti all’undicesimo ko nelle ultime dodici gare dopo aver perso 119-90 alla Scotiabank Arena di Toronto. Grande protagonista del successo dei canadesi è stato uno stratosferico Danny Green (24 punti) che ne terzo quarto ha mandato a bersaglio sette triple contribuendo al parziale record di 45-14 che ha spento le speranze dei Grizzlies. Sorridono anche gli Indiana Pacers terzi in classifica, dopo aver piegato 111-99 i Dallas Mavericks. I Pacers sono riusciti a limitare alla perfezione Doncic (8 punti) e nel secondo quarto hanno preso il largo con un break complessivo di 34-19. Leggermente più staccati dalle primissime posizioni ma con grande voglia di risalire la china ci sono anche i Boston Celtics, che hanno espugnato Atlanta (113-105) grazie all’ennesima prova maiuscola di Kyrie Irving (32 punti), e i Miami che a Chicago hanno mandato a tappeto i Bulls 117-103 facendosi aiutare anche da Dwyane Wade, grande ex di serata omaggiato dal pubblico e dalla franchigia di casa. A chiudere il quadro della notte sono poi arrivate anche le vittorie degli Charlotte Hornets (135-115 contro i Phoenix Suns) e dei Sacramento Kings (103-101 contro i Detroit Pistons).