Steph Curry (LaPresse)
Steph Curry (LaPresse)

Oakland (Stati Uniti), 9 novembre 2018 – Non capita spesso di assistere ad una sconfitta netta dei Golden State Warriors campioni in caria NBA. Men che meno capita di assistere ad una debacle casalinga dei californiani che però stanotte si sono imbattuti nella furia dei Milwaukee Bucks che hanno confermato di essere una delle franchigie più in forma del momento imponendosi alla Oracle Arena con un perentorio 134-111. Devastante la progressione degli ospiti che, trascinati da Bledsoe (26 punti), Antetokounmpo (24 punti e 9 rimbalzi) e Brogdon (20 punti) hanno subito preso il controllo del match aumentando via via il loro vantaggio sino al +27 a 2’ dalla fine del terzo quarto (96-69). Una frazione stregata per Golden State che, oltre ad aver incassato un pesantissimo parziale di 41-28 in uscita dagli spogliatoi, ha perso anche Steph Curry per via di un infortunio muscolare che ha creato non poche preoccupazioni a coach Steve Kerr e ai compagni. A quel punto è stato fin troppo facile per Brogdon e soci condurre in porto la nona vittoria stagionale dei Bucks.

La clamorosa rimonta dal -22 invece riuscita ai Boston Celtics che hanno sbancato Phoenix 116-109 dopo un tempo supplementare. I biancoverdi sono infatti riusciti a ribaltare un avvio a dir poco disastroso che li ha visti terminare il primo quarto a -19 diventato poi -22 (48-26) poco dopo la metà della seconda frazione. In uscita dagli spogliatoi però i Celtics hanno saputo dare al match la giusta sterzata affidandosi a Jaylen Brown (17 punti dopo la pausa lunga) e a Kyrie Irving che tra ultimo quarto e supplementare ha segnato 18 dei 39 punti che gli hanno consentito di mettere a segno il suo nuovo massimo stagionale e portare Boston al successo. Una menzione d’onore però la merita il sempre solido Marcus Morris, autore di una bomba pesantissima nel finale.

Venti di burrasca soffiano in casa degli Houston Rockets che, perdendo con un severo 98-80 finale contro gli Oklahoma City Thunder, hanno incassato la sesta sconfitta stagionale. Pur essendo ancora orfana di Westbrook, OKC ha saputo mandare tutto il quintetto in doppia cifra per punti segnati (migliori realizzatori Paul George con 20 punti a cui ha aggiunto anche 11 rimbalzi e 6 assist e Steven Adam che si è fermato, per così dire a quota 19 punti e 10 rimbalzi) e ha dominato la contesa per tutto l’arco dei 48 minuti. Serata da dimenticare infine anche per i Los Angeles Clippers che, nonostante i 20 punti e 5 rimbalzi portati a casa da Danilo Gallinari, hanno perso 115-106 in casa dei Portland Trail Blazers, portati al successo dal solito Damian Lillard (25 punti) e da CJ Mcollum (23 punti).