Foto: Libertyballers.com
Foto: Libertyballers.com
San Antonio (Stati Uniti), 2 aprile 2018 – Non conosce soste neppure a Pasqua la corsa della stagione regolare NBA: questa notte sono state ben tredici le partite andate in scena. In quel di Charlotte, città in cui ha giocato non più tardi dello scorso anno, il mattatore della nottata è stato Marco Belinelli che ha portato i suoi Philadelphia 76ers al netto successo – il decimo consecutivo – sugli Hornets (119-102) giocando una partita stratosferica: l’azzurro ha infatti segnato 22 punti con un pressoché perfetto 9/10 dal campo e ha vestito i panni del miglior realizzatore della squadra facendo meglio persino di Ben Simmons che ha comunque portato a casa una preziosa doppia doppia (20 punti e 15 rimbalzi). Non è andata bene invece a Danilo Gallinari – autore di 7 punti in ben 32 minuti giocati (per lui era la seconda apparizione dopo l’infortunio alla mano) – che assieme ai suoi Clippers è stato sconfitto 111-104 del duo composto da Oladipo (30 punti) e Turner ed è stato costretto di fatto a dire addio alla partecipazione ai playoff.

Fa decisamente rumore, anche se il primo posto della Western Conference non sembra affatto in bilico, la caduta degli Houston Rockets che, orfani di Chris Paul (guaio all’anca) sono stati sconfitti 100-83 nel derby texano giocato contro i San Antonio Spurs: una sconfitta maturata sin dal primo quarto in cui la difesa dei neroargentati ha costretto Harden (25 punti) e compagni ad un poco confortante 7/20 al tiro). L’ottimo lavoro del solito Aldridige (23 punti e 14 rimbalzi), di Rudy Gay (21) e di tutti gli Spurs ha poi fatto il resto portando alla vittoria. Un ko di cui hanno cercato di approfittare i Golden State Warriors che, guidati da Kevin Durant (29 punti, 11 rimbalzi e 8 assist) e da Klay Thompson (23 punti), hanno battuto 117-107 i Phoenix Suns innestando la quinta nel terzo quarto in cui è arrivato il parziale mortifero di 36-18. Tra le big non hanno mancato l’appuntamento con la vittoria neppure i Cleveland Cavaliers che, nonostante la serataccia al tiro di LeBron James (autore di 16 punti con 5/21 dal campo a cui ha aggiunto però 13 rimbalzi e 12 assist), hanno vinto 98-87 contro i Dallas Mavericks che si sono presentati alla Quicken Loans zeppi di seconde linee e hanno ceduto il passo solo nel finale.

E’ stata una Pasqua di straordinari invece per Russell Westbrook che a New Orleans ha timonato i suoi Oklahoma City Thunder al successo per 109-104 a spese dei New Orleans Pelicans e che spezza la striscia negativa di tre sconfitte di OKC; quella dei Pelicans si allunga invece a quattro. Per il numero “0” dei Thunder è arrivata l’ennesima tripla doppia (26 punti, 15 rimbalzi e 13 assist), ma è stato decisivo anche il contributo di Paul George (27 punti) e Carmelo Anthony (16 punti). Infine sono arrivati anche i successi di Atlanta Hawks (94-88 contro gli Orlando Magic), Detroit Pistons (108-96 contro i Brooklyn Nets), Portland Trial Blazers (113-98 contro i Memphis Grizzlies), Utah Jazz (121-97 contro i Minnesota Timberwolves), Sacramento Kings (84-83 contro i Lakers) e quello dei Denver Nuggets del tridente composto da Jokic (35 punti e 13 rimbalzi), Murray (27 punti) e Millsap (26), che hanno sconfitto 128-125 i Milwaukee Bucks dopo un tempo supplementare e dopo aver recuperato un -8 in un minuto al termine dei tempi regolamentari.