Porzingis (LaPresse)

Oakland (Stati Uniti), 7 febbraio 2018 – Quella appena trascorsa è stata una nottata NBA decisamente piena di sorprese e di colpi di scena, a cominciare dalla sconfitta casalinga dei Golden State Warriors che alla Oracle Arena sono stati spazzati via dai con un nettissimo 125-105 dagli Oklahoma City Thunder che hanno così interrotto una striscia negativa che durava da quattro partite. Protagonisti assoluti di un match che OKC ha dominato sin dalla prima palla a due, sono stati Paul George, che ha chiuso con 38 punti e 11/23 al tiro, e Russell Westbrook che è arrivato ad un passo dalla tripla doppia (34 punti, 9 rimbalzi e 9 assist) e ha vinto la sfida nella sfida con l’ex compagno e oggi grande rivale Kevin Durant (33 punti). Trovano quindi conferme le parole di coach Steve Kerr che pochi giorni fa aveva ammesso la grande stanchezza dei suoi giocatori che questa notte hanno tirato con un pessimo 28% da tre punti. Del passo falso dei Warriors hanno approfittato gli Houston Rockets che hanno sbancato Brooklyn 123-113 grazie alle grandi prove di James Harden (36 punti, 5 assist e 4 rimbalzi) e Chris Paul (25 punti, 7 rimbalzi e 5 assist). Ora i texani tornano a vedere decisamente vicina la vetta della Western Conference occupata proprio dai Warriors che conservano comunque due vittorie di vantaggio.

Copione simile anche ad Est dove i Boston Celtics hanno fatto un passo falso in casa dei Toronto Raptors che hanno vinto lo scontro al vertice 111-91 nonostante il rientro in campo dopo tre turni passati ai box di Kyrie Irving (17 punti). I canadesi hanno costretto la capolista Boston a rincorrerli per tutta la gara grazie alle prove maiuscole di Kyle Lowry (23 punti, 8 rimbalzi e 4 assist) e CJ Miles, autore di 20 punti in uscita dalla panchina. Non accenna al minimo stop la crisi profonda in cui sono ripiombati i Cleveland Cavaliers che sono stati travolti 116-98 anche dagli Orlando Magic di Jonathon Simmons (34 punti e 7 rimbalzi) e hanno rimediato la sesta sconfitta nelle ultime dieci gare. Note positive arrivano invece dagli Atlanta Hawks che hanno spazzato via 108-82 i Memphis Grizzlies centrando la seconda vittoria consecutiva. A questa vittoria non ha però contribuito Marco Belinelli che i rumors di mercato danno sempre più vicino all’addio e che ha assistito alla partita dalla panchina per scelta del coach. Sempre ad Est i Milwaukee Bucks di Antetokounmpo e Bledsoe (23 punti a testa) hanno espugnato il Madison mandando al tappeto con un perentorio 103-89 i New York Knicks che dal secondo quarto hanno anche dovuto rinunciare a Kristaps Porzingis il quale si è rotto il crociato anteriore sinistro atterrando male dopo una schiacciata. Infine i Philadelphia 76ers di un monumentale Joel Embiid (27 punti e 12 rimbalzi) hanno stoppato la rincorsa verso il terzo posto dei Washington Wizards, battuti 115-102 in Pennsilvanya, mentre i Lakers hanno superato 112-93 i Phoenix Suns con 26 punti di Ingram e 21 e 8 rimbalzi di Randle.