Terry Rozier, guarda dei Boston Celtics (Ansa)
Terry Rozier, guarda dei Boston Celtics (Ansa)

Boston (Stati Uniti), 16 maggio 2018 – Dopo la pesantissima sconfitta in gara 1 delle finali di Eastern Conference NBA – pesantissima nei numeri e nella sostanza – Cavaliers erano chiamati a dare una risposta di carattere per far vedere di avere le armi per controbattere alla straordinaria compattezza dei Celtics. Questa risposta di carattere almeno da parte di LeBron James – il re ha chiuso con 42 punti, 12 assist e 10 rimbalzi – e di Kevin Love (22 punti e 15 rimbalzi) è arrivata, anche se non è bastata a mettere ko la banda di coach Stevens, che nel secondo tempo ha sciolto le briglie riuscendo a giocare la propria pallacanestro spumeggiante e aggressiva che l’ha portata al 107-94 finale. Tutti i membri del quintetto biancoverde - che hanno perso soltanto 5 palloni contro i 15 gettati alle ortiche da Cleveland e hanno prodotto 24 assist su 40 canestri segnati - sono andati in doppia cifra per punti segnati; il migliore è stato ancora una volta il giovanissimo Jalen Brown (23 punti), seguito a ruota da Terry Rozier (18 punti di cui 14 siglati nel terzo quarto) e da Al Horford (15 punti e 10 rimbalzi), determinante nel finale per respingere gli ultimi assalti di James e soci .

Dalle premesse sembrava poter essere una serata totalmente diversa da quella di quarantotto ore fa, visto che Lebron James, sin dalla palla a due, è sembrato letteralmente indemoniato e si è preso le maggiori responsabilità dell’attacco dei Cavaliers, siglando 21 dei 27 punti messi a segno dalla franchigia dell’Ohio e spingendola fino al +10 (25-15). Sul più bello però i canestri di Jaylen Brown hanno riportato a contatto Boston che però anche per tutto il secondo quarto non è riuscita a piazzare il colpo del sorpasso subendo canestri pesanti da Kyle Korver e da Kevon Live che hanno messo la loro griffe sul +7 esterno all’intervallo lungo (55-48). In uscita dagli spogliatoi, quando Marcus Morris si è francobollato come in gara 1 a James e in attacco si è sbloccato Terry Rozier (autore di 2 soli punti nella prima metà di gara), la musica è cambiata e i Celtics hanno messo la quinta con un parziale di 36-22 che li ha portati all’84-77 di fine terzo quarto. Il break si è poi allungato fino al 40-22 ad inizio quarto quarto (88-79) e ha infuso fiducia a Boston che è quindi  riuscita a scollinare la doppia cifra di vantaggio e nel finale ha saputo resistere agli ultimi tentativi di rimonta dei Cavs - affidati, manco a dirlo, a LeBron James - rispondendo con 8 punti consecutivi di Horford che hanno costretto Cleveland ad alzare bandiera bianca icon largo anticipo.