Boston (Stati Uniti), 13 maggio 2018 – Mancano oramai poche ore alla prima palla a due della finale di Eastern Conference NBA che vedrà opposti i Boston Celtics, che hanno il vantaggio del fattore campo, ai Cleveland Cavaliers che, dopo aver battuto gli Indiana Pacers all’ultimo respiro, hanno eliminato senza alcun tentennamento i Toronto Raptors con un secco 4-0 costato la panchina a coach Dwane Casey. L’uomo più atteso a questo appuntamento è senza dubbio LeBron James che va alla caccia della sua ottava finale NBA consecutiva. Per raggiungerla dovrà continuare a giocare la pallacanestro strepitosa che ha mostrato in questa postseason in cui ha viaggiato a 34 punti, 9.4 rimbalzi e 9 assist a partita: “So che è la mia ottava finale di conference  - ha dichiarato James - anche se non ci ho pensato più di tanto e so che se dovessimo vincere avrei ancora l’opportunità di competere per vincere un altro titolo NBA. Per questo non do nulla per scontato. Come tanti altri ho sempre sognato di poter giocare partite importanti come queste e sin da quando sono entrato nel mondo NBA il mio obbiettivo è stato quello di diventare il più grande possibile e credo di averlo fatto”.

Di fronte a sé i Cavs avranno però un avversario ostico come i Boston Celtics che si sono sbarazzati dei Milwaukee Bucks e dei Philadelphia 76ers grazie alla grande crescita di giocatori come Terry Rozier, Jayson Tatum e Jaylen Brown. Proprio la pericolosità dei biancoverdi suggerisce al “Re” di andarci con i piedi di piombo e di mostrare grande rispetto per gli avversari: “Penso che i Celtics siano una delle squadre meglio allenate della lega. Ho sempre detto che Stevens ha la grande abilità di tirare sempre fuori il meglio dai suoi giocatori. Non importa chi ci sia in campo, lui è in grado di mettere chiunque nelle condizioni di dare il massimo e questo lo ha fatto non solo quest’anno”.