Houston (Stati Uniti), 9 maggio 2018 – Mentre ad Est bisogna ancora attendere la fine della serie tra Boston Celtics e Philadelphia 76ers per capire chi sfiderà in finale i Cleveland Cavaliers, ad Ovest è tutto più chiaro perché, come da pronostico, a giocarsi un posto per le Finals NBA saranno i Golden State Warriors e gli Houston Rockets che questa notte hanno chiuso i conti delle rispettive semifinali. I campioni in carica, infatti hanno messo a segno il punto del 4-1 sconfiggendo 113-104 i New Orleans Pelicans alla Oracle Arena. Decisiva è stata la spinta del quartetto di archi composto da uno Steph Curry che sta via via ritrovando la miglior condizione (28 punti, 7 rimbalzi, 8 assist e 10/16 al tiro) e da Kevin Durant (24 punti, 6 rimbalzi e 7 assist) Klay Thompson (23 punti, 6 rimbalzi e 3 assist) e Draymond Green (19 punti, 14 rimbalzi e 9 assist), i quali al rientro dagli spogliatoi hanno propiziato il parziale di 36-19 (19-2 iniziale) che ha portato definitivamente l’inerzia nelle mani di Golden State, protagonista di un’altra grande prova offensiva (36 assist). Ai Pelicans, a cui non sono bastate la straordinaria prestazione di Anthony Davis (34 punti e 19 rimbalzi) e la tripla doppia di Jrue Holiday (27 punti, 11 assist e 10 rimbalzi), resta il rammarico per aver gettato al vento quanto di buono fatto in un primo tempo giocato sul filo dell’equilibrio.

Come detto in finale di conference i Warriors se la dovranno vedere con gli Houston Rockets che hanno dominato per larghi tratti della regular sesaon e che stanotte hanno definitivamente eliminato gli Utah Jazz battendoli 112-102 grazie ad una grande prova di Chris Paul che ha siglato 41 punti tirando con l’80% (8/10) da oltre l’arco e portando a casa anche. Proprio l’ex Los Angeles Clippers è stato a dir poco determinante nei quattro minuti conclusivi in cui da solo ha messo a segno un parziale di 9-2 che ha fiaccato le resistenze dei Jazz che erano riusciti a restare in partita fino alla fine mettendo a segno nel terzo quarto un break di 32-21 grazie ai canestri di Donovan Mitchell, il quale ancora una volta è stato il migliore dei suoi con 24 punti.