James Harden dei Brooklyn Nets (Ansa)
James Harden dei Brooklyn Nets (Ansa)

Milano, 17 gennaio 2021 - Era l'uomo più atteso della notte Nba e James Harden non ha tradito. Anzi, il "Barba" si è regalato un pezzo di storia nella vittoria 122-115 di Brooklyn ai danni di Orlando. Già, perché nessuno prima di lui, al debutto con una nuova squadra, era riuscito a firmare una tripla doppia con almeno 30 punti a referto. 32 punti per l'esattezza quelli timbrati dall'ex Houston, con anche 12 rimbalzi e 14 assist, che sono il primato per un giocatore all'esordio con i Nets. Una gara da favola insomma per il nuovo numero 13 di Brooklyn, arrivato solo nelle scorse ore alla corte di Steve Nash dopo il maxi scambio che ha coinvolto oltre i Nets e i Rockets, anche i Cleveland Cavaliers e gli Indiana Pacers

"Squadra incredibile"

"Questa squadra mi ha accolto a braccia aperte, assicurandosi che io mi dovessi preoccupare solo di essere me stesso in campo - racconta Harden dopo il successo su Orlando - Diventa tutto più facile quando in squadra c’è Kevin Durant (autore di 42 punti, suo massimo stagionale, contro i Magic, ndr), Ma questa è una squadra incredibile, e io devo cercare di essere la miglior versione di me stesso per fare in modo che succedano cose positive". 

In attesa di Irving

Se bisogna proprio trovare il pelo nell'uovo, sono le nove palle perse di Harden, a cui Nash ha affidato compiti da playmaker, anche alla luce dell'assenza di Kyrie Irving, l'altro fenomeno dei Nets. "Devo imparare a conoscere i miei compagni, capire dove sono in campo, come vogliono ricevere il pallone: quando lo farò sarò più efficiente. Irving? Non vedo l’ora che torni, è una parte fondamentale di quello che vogliamo fare. Quando saremo in campo tutti e tre insieme potremo davvero fare paura". Il classe '92, dopo la quarantena punitiva a cui è stato costretto dalla Nba per non aver rispettato i protocolli anti-Covid in occasione del party della sorella, dovrebbe rientrare nel big match con i Milwaukee Bucks. In caso di luce verde, sarà il primo assaggio dell'incredibile potenziale offensivo di Brooklyn. A coach Nash il compito di riuscire a far convivere tre cavalli di razza come Durant, Harden e Irving. 

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