Cleveland (Stati Uniti), 12 gennaio 2018 – Nervi a fior di pelle in casa dei Cleveland Cavaliers che sono reduci da sette sconfitte nelle ultime dieci partite disputate. Dopo il pesantissimo -34 incassato dai Cavs in casa dei Toronto Raptors – preceduto peraltro dalla pesantissima scoppola rimediata nel match disputato contro i Minnesota Timberwolves (finito con uno scarto di 28 punti) – coach Tyronn Lue ha lanciato un durissimo attacco verso la squadra, sottolineando che per vincere non servono giocatori che hanno in testa secondi fini: “Dobbiamo assolutamente migliorare. Lo sappiamo tutti ma, finché non difenderemo più duramente e in attacco non giocheremo sulla stessa lunghezza d’onda mettendo da parte altri interessi personali, non riusciremo a fare i giusti progressi”.

Tra i destinatari del tagliente messaggio di coach Lue potrebbe esserci anche LeBron James che non sembra aver gradito il fatto di aver trascorso in panchina tutto l'ultimo quarto del match giocato contro i canadesi (è stato inquadrato più volte mentre inveiva contro coach e compagni) e anche la presa di posizione di Lue: “Non so cosa intendesse con l’espressione secondi fini e spero non si riferisse a me perché io non ho alcun tipo di altro scopo. Io amo soltanto vincere e giocare a pallacanestro, ma soprattutto farlo nel modo giusto, cercando di coinvolgere i compagni per migliorarli”. L’occasione per riscattarsi i vicecampioni ce l’avranno già questa notte contro gli Indiana Pacers e bisognerà capire se l’attacco di Lue avrà creato spaccature nello spogliatoio o se avrà portato alla reazione d’orgoglio sperata dal coach.