Marco Belinelli (ANSA)
Marco Belinelli (ANSA)

San Antonio (Stati Uniti), 11 gennaio 2019 – Tra le gare che potrebbero aspirare all’ipotetico titolo di “partita più bella e intensa” della stagione NBA si è iscritta di diritto anche quella andata in scena la scorsa notte all’AT&T Center di San Antonio, dove gli Spurs padroni di casa hanno dato vita assieme agli Oklahoma City Thunder ad una battaglia epica e ricca di intensità e spettacolo: ad avere la meglio, dopo ben due supplementari, sono stati i neroargentati che hanno piegato OKC 154-147. La palma di MVP del match è finita invece indiscutibilmente in mano a LaMarcus Aldridge che ha sfoderato la sua miglior prestazione realizzativa in carriera portando a casa la bellezza di 56 punti conditi da 9 rimbalzi, 4 assist e 4 stoppate date. Dopo una buona partenza (33-23 a fine primo quarto), gli Spurs – che sono partiti bene anche nel tiro da tre punti (10/10 nella prima metà di gara) e hanno ricevuto un ottimo contributo anche da Marco Belinelli (17 dei suoi 19 punti li ha siglati nei 24’ iniziali) – hanno calato un po’ la loro intensità e hanno subito l’inevitabile rientro dei Thunder che, spinti dalla quattordicesima tripla doppia stagionale di Russell Westbrook (14 punti, 24 assist e 13 rimbalzi) e dalle ottime prove degli altri componenti del quintetto (che ha prodotto 119 punti complessivi), hanno riacciuffato il pareggio resistendo fino al secondo overtime in cui a fare la differenza sono stati i canestri di Aldridge, White (26 punti) e DeRozan.

Il primo ritorno a Denver da avversario di Danilo Gallinari è stato invece piuttosto amaro. I Nuggets primi della classe ad Ovest hanno infatti mandato al tappeto i Los Angeles Clippers 121-100 al termine di un match condotto per tutto l’arco dei 48’. I padroni di casa hanno infatti schiacciato subito sul pedale dell’acceleratore e, sotto la guida di Nikola Jokic (18 punti, 14 rimbalzi e 10 assist) e Jamal Murray (23 punti), hanno conquistato un vantaggio in doppia cifra (37-25 a fine primo quarto) che hanno poi addirittura aumentato con il passare dei minuti, rendendo vani gli sforzi fatti per stare in partita dai californiani a cui non sono bastati i 19 punti di Lou Williams e i 18 a testa di Tobias Harris e Danilo Gallinari. Nel frattempo ad Est i Boston Celtics hanno perso la ghiotta occasione di avvinarsi a Sixers e Pacers perché a Miami sono stati sconfitti 115-99 dagli Heat. Miami ha dominato il primo tempo andando negli spogliatoi a +18 (61-43), ma poi al rientro negli spogliatoi, dopo aver persino toccato il +26 (72-46), non è riuscita a chiudere i conti e così Boston si è rifatta sotto tornando a -10 (72-62). A quel punto è salito in cattedra Dwyane Wade che ha siglato 8 punti di fila facendo definitivamente riprendere quota agli Heat. Infine i Sacramento Kings di Buddy Hield (18 punti) hanno sconfitto i Detroit Pistons 112-102.