Antetokounmpo (ANSA)
Antetokounmpo (ANSA)

Milwaukee (Stati Uniti), 12 luglio 2021 – I Milwaukee Bucks, messi con le spalle al muro dopo aver perso piuttosto nettamente i primi due atti delle Finals NBA giocati a Phoenix, hanno sfoderato una reazione di grande carattere e si sono presi con un autoritario 120-100 gara 3, la prima giocata davanti al pubblico del Fiserv Forum. A illuminare la serata perfetta dei Bucks – che hanno messo il turbo nel secondo quarto con un break di 35 ci ha pensato il “solito” Giannis Antetokounmpo che ha sfoderato l’ennesima prestazione sensazionale, chiudendo con un bottino di 41 punti, figlio di un 14/23 dal campo (anche 13/17 in lunetta per lui) e condito da 13 rimbalzi e 6 assist. Questa volta, però, il fuoriclasse greco – a differenza di quanto accaduto nelle gare giocate a Phoenix – è stato supportato magistralmente anche dalle altre due punte di diamante, Jrue Holiday (21 punti e 9 assist) e Kris Middleton (18 punti, 7 rimbalzi e 6 assist). Sul fronte opposto, invece, non è bastata la prova di forza di un DeAndre Ayton che, nonostante i problemi di falli, ha chiuso con 18 punti e 9 rimbalzi, mentre Devin Booker è stato protagonista di una serata da dimenticare, chiusa con soli 10 punti e un disastroso 3/14 al tiro.
 

La gara



E dire che a cominciare meglio sono stati i Suns: la franchigia dell’Arizona, in un primo quarto in cui Milwaukee ha dovuto fare i conti con lo spavento per il temporaneo rientro negli spogliatoi di Antetokounmpo, è infatti partita controllando i ritmi di gara, grazie alle giocate muscolari di un Ayton indemoniato (12 punti nei primi 12’, e ritrovandosi a +3 al primo mini-intervallo. Il vantaggio esterno è poi cresciuto fino al 30-36 ma all’improvviso l’attacco Suns si è impantanato nelle sabbie mobili ed è salito in cattedra Antetokounmpo che ha ispirato il break di 20-6 che ha portato i Bucks sul 50-42. Un’iniezione di fiducia nelle vene di Milwaukee che ha continuato a volare fino al 60-45 di fine primo tempo, arrivato al culmine di un parziale nel quarto di 35-17. Dopo l’intervallo lungo Phoenix ha abbozzato la reazione, aggrappandosi ai pochi guizzi della serata di Booker e soprattutto alle stilettate di Johnson e rientrando fino al -6 (82-76). Uno sforzo reso vano dall’ulteriore accelerata Bucks, un 16-0 propiziato dal solito Antetokounmpo e capace di far scivolare in meno di 4’ i Bucks a -22. Un Everest da scalare per Ayton e compagni che nel quarto quarto hanno pototuto soltanto alzare bandiera bianca, toccando il punto più basso della loro serata sul -25.

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