Davis (LaPresse)
Davis (LaPresse)

Oklahoma City (Stati Uniti), 15 febbraio 2019 – L’ultimo turno della stagione regolare NBA prima della pausa legata agli eventi dell’All Star Game di Charlotte metteva in calendario questa notte tre gare e i colpi di scena non sono di certo venuti a mancare: il più clamoroso è stato il colpaccio dei New Orleans Pelicans che, nonostante l’infortunio alla spalla che ha messo ko Anthony Davis costringendolo a stare in panchina per tutto il secondo tempo, sono riusciti a battere 131-122 gli Oklahoma City Thunder: a fare a differenza in assenza di AD, ci hanno pensato Jrue Holiday (32 punti e un eccellente lavoro difensivo su Paul George) e Julius Randle, autore di 33 punti e 11 rimbalzi ma soprattutto di alcuni canestri pesantissimi nel finale. Dall’altra parte invece sono rimasti troppo soli George (28 punti) e Russell Westbrook (44 punti, 14 rimbalzi e 11 assist) e nel finale hanno pagato o scotto della fatica spesa per tenere a galla OKC.

Fa piuttosto rumore anche la vittoria dei New York Knicks che sono riusciti ad interrompere un digiuno di vittorie che si protraeva dall’8 gennaio (la franchigia della “Grande Mela” ha perso diciotto partite consecutive stabilendo il proprio record negativo) e a battere con un piuttosto severo 126-107 gli Atlanta Hawks: lo spartiacque della partita è stato il secondo quarto in cui i Knicks, trascinati da Tim Hardaway (31 punti), hanno piazzato un parziale di 49-25 (anche questo è un record, stavolta positivo, di franchigia) e hanno messo la freccia del sorpasso prendendosi definitivamente l’inerzia della gara. Infine gli Orlando Magic, strapazzando 127-89 gli Charlotte Hornets, hanno colto un importante successo per continuare a sperare nei playoff e hanno interrotto una striscia negativa di 13 sconfitte. Il 71-36 di metà partita ha fatto anzitempo partire i titoli di coda della gara lanciando verso la vittoria Nikola Vucevic (17 punti e 11 rimbalzi) e compagni).