Marco Belinelli
Marco Belinelli

Milano, 11 luglio 2020 - "Sono contento di essere arrivato qui a Orlando per giocare. L'attesa è stata infinita. Non ero mai stato a Disney World neanche da turista, per me è un mondo nuovo". Marco Belinelli parla dall'interno della 'bolla' pensata dalla Nba per permettere alla stagione di concludersi. 22 le squadre presenti, fra le quali appunto i San Antonio Spurs della guardia bolognese. "Se ho mai preso in considerazione l'idea di non venire in Florida? Assolutamente no. Durante la quarantena credevo che non si riuscisse a tornare in campo. Qualcosa però dentro di me non mi ha mai fatto mollare del tutto: so bene che la Nba è una potenza economica enorme dalla mille risorse e che ci sono tantissimi soldi in ballo. Dopo un’estate a San Antonio e quattro settimane d’allenamento, sono pieno di energie e ho una gran voglia di giocare e di sentirmi importante per la squadra". 

Con un ritardo di quattro partite da Memphis, che a Ovest occupa l'ultima posizione buona per i playoff, agli Spurs servirà ripartire con le marce alte, anche perché le gare a disposizione prima dell'inizio della post season saranno appena otto.  "Non è facile, mi sembra giusto dirlo - sottolinea Belinelli - È un inizio di stagione però diverso dal passato: bisognerà capire come siamo messi a livello fisico, come saranno gli avversari. Potranno incidere anche gli infortuni. A San Antonio ci siamo allenati bene, in sicurezza, grazie al grande lavoro della franchigia. Ma in quattro settimane di allenamento abbiamo fatto soltanto sedute individuali: sarà bello tornare in palestra qui a Orlando insieme ai miei compagni". 

In occasione del ritorno in campo, Belinelli indosserà una maglia speciale. "Sul retro ho pensato di mettere la scritta 'Uguaglianza'. Equality, quella scritta lì in italiano. All’inizio tutti dovevano usarla in inglese, poi la Nba ha dato l’opportunità ai giocatori internazionali di scrivere la parola o la frase anche nella lingua madre. Da italiano orgoglioso, mi sembra giusto scrivere nella nostra lingua in un momento così importante". Infine una battuta sul futuro. "Stiamo vivendo in condizioni particolari, non posso fare calcoli. L’unica cosa che posso dire è che la mia intenzione è quella di provare a restare in Nba per almeno un altro anno o due. Conosco il mio valore e credo ancora di poter dimostrare qualcosa qui negli Stati Uniti".