Argentina, Luis Scola (foto Lapresse)
Argentina, Luis Scola (foto Lapresse)

Shangai (Cina) 15 settembre 2019 – La finale su cui nessuno avrebbe scommesso ma che mette di fronte le due squadre che hanno saputo osare e arrivare all’ultimo atto di un Mondiale avvincente e ricco di sorprese. Oggi, alle ore 14 italiane, Argentina e Spagna (match in diretta su Sky Sport Arena e in streaming su Sky Go) si contenderanno l’accesso al gradino più alto del podio.

Le 'Furie Rosse' – dopo aver piegato al termine di due tempi supplementari la resistenza dell’Australia - vanno a caccia del loro secondo titolo in questa manifestazione dopo essersi laureati campioni del mondo a in Giappone nel 2006 quando a cedere sotto i colpi di Navarro e Garbajosa fa la Grecia di Diamantidis. Tredici anni dopo la Spagna potrà riscrivere la storia ma dovrà fare i conti con un'Argentina abile a mettere in campo una costanza di rendimento (imbattuta nella fase a gironi come gli iberici) guidata dall’esperienza del trentanovenne Luis Scola (28 punti conditi da 13 rimbalzi nella semifinale vinta 80-66 contro la Francia), dall’estro di Campazzo e dalla solidità di Patricio Garino chiamati a riportare questo titolo che manca in bacheca dal lontano 1950. Il desiderio c’è e quanto fatto vedere prima contro la Serbia e successivamente contro i francesi conferma l’ambizione della compagine Albiceleste.

Dall’altra parte la Spagna – almeno sulla carta – parte col favore dei pronostici data anche l’esperienza di un roster formato da campioni – vedi Sergio Llull o Ricky Rubio, Ribas o Colom - che conoscono bene la parola “vittoria”: è il caso di Marc Gasol che, a distanza di pochi mesi, potrebbe mettere a segno un altro record storico: vincere nello stesso anno il titolo Nba (conquistato coi Toronto Raptors) ed il Mondiale. L’unico a precederlo è stato Lamar Odom nel 2010 in quota Los Angeles Lakers. Lo stesso Gasol – seppur giovanissimo - c’era in Giappone tredici anni fa insieme a Rudy Fernandez: “A pensare che possiamo vincere questo trofeo mi vengono in mente tante cose buone” ha confessato l’ex Memphis Grizzilies al portale Fiba.

Spulciando le statistiche vien fuori un sostanziale equilibrio nella percentuali di tiro (45,7% l’Argentina contro il 44,8 % della Spagna). Grande interesse riguarderà il confronto ravvicinato tra Facundo Campazo e Ricky Rubio: il primo garantisce ai propri compagni 7,7 assist di media mentre il neoregista dei Phoenix Suns viaggia a 15,9 punti con 6,4 assistenze a partita. Occhio però a Luis Scola che sfiora la doppia doppia con 19,3 punti ed 8,1 rimbalzi e non vorrà sfigurare dinanzi a Scariolo che ben conosce dai tempi di Vitoria.

Alle ore 10 italiane (match in diretta su Sky Sport Arena e in streaming su Sky Go) la finale per il 3° e 4° posto tra Francia ed Australia. Gobert e compagni vorranno riscattare la delusione maturata dopo il ko contro l’Argentina provando a salire sul gradino più basso del podio. Stesso traguardo cui ambiscono gli oceanici di coach Leminis capeggiati dal regista dei San Antonio Spurs, Patty Mills.