Scariolo (ANSA)
Scariolo (ANSA)

Shangai (Cina), 12 settembre 2019 – Il cerchio attorno alle pretendenti alla medaglia d’oro dei Mondiali di basket si stringe. Domani si giocheranno infatti le due semifinali: si parte alle 10 ora italiana (match in diretta su Sky Sport Arena e in streaming su Sky Go) con la sfida tra Spagna e Australia: gli iberici partono con un leggero favore del pronostico avendo un roster ovviamente ricco di talento ma soprattutto più profondo ed esperto (basti pensare ai vari Llull, Rubio e Rodriguez che hanno già giocato partite così importanti). L’Australia – vera sorpresa di questo Mondiale – non vorrà però fare di certo da sparring partner e punta a scrivere un altro straordinario capitolo della sua storia affidandosi alla verve del trio composto da Mills, Dellavedova e Ingles che costituiscono le punte di diamante di un pacchetto esterni che tira con un notevole 40% da oltre l’arco dei tre punti. Gli unici due precedenti ai Mondiali tra queste due squadre sorridono alla Spagna, ma si sa, nel basket nulla è scontato.

Alle 14 ora italiana scenderanno invece in campo Argentina e Francia (match in diretta su Sky Sport Arena e in streaming su ) che daranno vita a quella che sulla carta è la semifinale più equilibrata e difficile da pronosticare. L’Argentina contro ogni pronostico della vigilia, si è sbarazzata ai quarti della superfavorita Serbia giocando, trascinata dalle ottime prove di Campazzo e Scola, una gara autoritaria. Ora non vuole di certo fermarsi e punta a far vedere ancora una volta di avere un collettivo in grado di esprimere un’eccellente pallacanestro. Il pericolo per la selezione argentina è rappresentato dalle tante energie mentali e fisiche spese per superare l’ostacolo serbo. Tanta è anche la voglia di agguantare la finale della Francia che non ha mai battuto gli argentini ai Mondiali nei precedenti tre scontri diretti e che ha il morale alle stelle dopo essersi sbarazzata di Team USA. Rispetto all’Argentina la Francia può fare affidamento su una formazione leggermente più giovane e dotata di un maggior tasso atletico. Giocatori come Batum, Fournier e l’MVP dei quarti Gobert sono clienti decisamente scomodi per i dirimpettai sudamericani, ma anche sugli esterni, dove troneggia  Nando De Colo, il potenziale francese è decisamente alto come testimonia il 45% nel tiro da tre. L’ultima parola, anche in questo caso, la darà comunque sempre il campo.