Ettore Messina (ANSA)
Ettore Messina (ANSA)

 

Milano, 2 novembre 2020 – L’emergenza Coronavirus sta purtroppo e inevitabilmente investendo anche il mondo della pallacanestro europea ed Ettore Messina – coach e presidente operativo dell’Olimpia Milano, imbattuta in campionato dopo il successo su Trento, ma ferma in Eurolega da due turni dopo l’impresa compiuta contro il Real Madrid – ha deciso di prendere posizione con una lettera pubblicata dal sito Eurohoops, in cui ha chiesto la momentanea sospensione delle coppe europee per portare avanti i campionati: “Stiamo vivendo un momento delicato e serio – si legge in un passo della missiva – in cui i governi di molti paesi stanno optando per diverse chiusure al fine di proteggere le comunità dal Covid-19. Ogni settimana ci sono sempre più giocatori, allenatori e membri di squadre positivi e sempre più partite vengono rinviate. Le difficoltà di spostarsi sono sempre maggiori e con esse le preoccupazioni per la salute degli addetti ai lavori. Inoltre, a breve non ci saranno più date disponibili per recuperare partite. Senza contare che molti risultati dipenderanno così dalla fortuna e dal cercare di avere meno casi nella propria squadra. Per questo, con umiltà ed appassionato chiedo a chi governa questo di prendersi un minuto di tempo e di mettere da parte le diverse vedute motivo di divisione nel recente passato e sedersi attorno ad un tavolo fino a quando non è stata trovata una soluzione comune”.

La proposta

La soluzione proposta da Messina nella sua lettera è molto chiara. Il coach di Milano auspica infatti una sospensione temporanea delle competizioni continentali per portare a termine nei prossimi mesi i vari campionati nazionali: “La soluzione più logica – continua infatti Messina – sarebbe sospendere le competizioni europee per consentire alle leghe nazionali di finire i campionati in un orizzonte temporale di circa quattro mesi, considerato il fatto che è senza dubbio più semplice muoversi all’interno dei vari paesi e riprendere poi verso marzo o aprile le competizioni internazionali per portarle a termine in tempi compatibili con l’inizio delle Olimpiadi. Può essere infatti che in questo lasso temporale il Covid venga sconfitto o comunque tenuto a bada. La salute e l’integrità delle competizioni – ha poi concluso il coach di Milano – sono la priorità assoluta”.

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