San Antonio (Stati Uniti), 1 luglio 2018 – La ‘free agency’ NBA è appena iniziata ma già sono arrivati i primi colpi che potranno essere formalizzati dal 6 luglio in poi. Uno di questi colpi riguarda da vicino l’Italia perché l’azzurro Marco Belinelli – dopo una stagione trascorsa tra Atlanta Hawks e Philadelphia 76ers (con i quali ha giocato quella che è probabilmente la sua miglior pallacanestro da quando milita in NBA e ha viaggiato a 13.6 punti di media con il 38.5% da tre) – ha scelto di ritornare ai San Antonio Spurs con cui ha trovato l’intesa per un biennale da 12 milioni di dollari complessivi. Il Beli torna così alla corte di Gregg Popovich (e di Ettore Messina che lo conosce molto bene e lo stima) con cui il ‘Beli’ vinse nel 2014 l’anello e la gara del tiro da tre punti all’All Star Game.

“I’m back” ha scritto su Instagram Belinelli che per certi versi potrebbe trovarsi a raccogliere l’eredità di Kawhi Leonard, sempre più vicino al passo d’addio con gli Spurs: sul californiano si è scatenata una vera e propria asta in cui Lakers e Celtics sembrano partiti in prima fila. Chiaro è che gli Spurs non vogliono assolutamente privarsi del giocatore e faranno di tutto (è pronto un quinquennale da 219 milioni) per trattenerlo. Intanto i Dallas Mavericks hanno bruciato la concorrenza dei Golden State Warriors assicurandosi l’ormai ex pivot dei Clippers, DeAndre Jordan, con un contratto annuale da 24 milioni. La ‘free agency’ però non è fatta di sole partenze pma anche di "rinnovi" anche se forse è improprio definirli in questo modo: Chris Paul inchiostrerà infatti un nuovo contratto quadriennale da 160 milioni con gli Houston Rockets. I Golden State Warriors sono invece riusciti ad assicurarsi la permanenza nella ‘Baia’ di Kevin Durant che firmerà un annuale da 30 milioni con un'opzione per il secondo anno da 31 milioni. mentre Paul George rimarrà agli Oklahoma City Thunder con cui firmerà un contratto di quattro anni da 137 milioni totali. Sul giocatore era forte l’interesse dei Los Angeles Lakers che potrebbero consolarsi – per modo di dire – strappando alla concorrenza LeBron James. Il ‘Re’ è atterrato nella metropoli californiana con la famiglia al seguito e un carico non indifferente di bagagli. Una semplice casualità o un indizio che spinge ‘King James’ verso il gialloviola dei Lakers?