Virtus Segafredo Bologna (Ciamillo-Castoria)
Virtus Segafredo Bologna (Ciamillo-Castoria)

Bologna, 27 settembre 2020 – La prima giornata del campionato di Serie A di basket targato Unipolsai, dopo il successo di Treviso su Trento nell’anticipo, è proseguita con il colpaccio della Virtus Roma che ha piegato 81-76 la Fortitudo Lavoropiù Bologna nel match di mezzogiorno: trascinati da un Dario Hunt immarcabile sotto le plance (24 punti e 9 rimbalzi), i capitolini hanno allungato nel secondo quarto conquistando 12 punti di vantaggio e poi sono riusciti a resistere al rientro di Bologna che non è però mai riuscita ad agganciare gli avversari ed è stata condannata dalle prestazioni sottotono delle sue stelle Banks e Aradori ma anche dall’ottimo secondo tempo di Gerald Robinson. Decisamente meglio è andata alla Virtus Segafredo Bologna che ha mandato al tappeto senza patemi l’Acqua San Bernardo Cantù con un perentorio 84-65: tutto facile per i bianconeri che, pur essendo rimasti senza Milos Teodosic – messo ko da un problema alla caviglia – hanno tenuto a bada i brianzoli facendosi aiutare dalle prove solide di Abass, Adams e Tessitori. Il primo derby della stagione è invece andato alla Openjobmetis Varese che ha sconfitto Brescia 94-89 dopo un tempo supplementare. I biancorossi, grazie ad un monumentale Luis Scola (23 punti di cui 18 siglati nella seconda metà di gara), hanno saputo colmare un gap di 10 lunghezze accumulato nel primo tempo e poi nel supplementare hanno dato la sgasata decisiva facendosi aiutare sempre dall’argentino e Toney Douglas.

Non ha mancato l’appuntamento con la vittoria – la nona stagionale – neppure l’Armani AX Milano che ha superato Reggio Emilia 87-71. A dispetto dello scarto finale però, gli emiliani – aiutati da Tomas Kyzlink (14 punti) e Joshua Bostic (17 punti) – hanno retto l’urto milanese per quasi tre quarti ma alla fine si sono arresi allo strapotere fisico e qualitativo dell’Olimpia che, pur essendo rimasta senza Kevin Punter (messo ko da un problema alla coscia), ha trovato la forza di piazzare l’allungo decisivo grazie alle invenzioni in regia di Rodriguez e alla sostanza di Zach Leday (17 punti), Luigi Datome e Shavon Shields (14 punti a testa). Successo in rimonta, invece, per la Dinamo Sassari che ha piegato la Carpegna Prosciutto Pesaro: i marchigiani hanno iniziato con il piede giusto conquistando un vantaggio in doppia cifra (40-32) prima di subire un 10-2 che ha rimesso in carreggiata i sardi che poi nel quarto finale hanno fatto la differenza con le giocate di Miro Bilan (18 punti), Eimantas Bendzius (23 punti) e Jason Burnell (16 punti). Tutto decisamente più semplice per l’Allianz Trieste di Myke Henry (24 punti), che ha travolto 102-77 la Vanoli Cremona: chiuso il primo quarto a +10, i giuliani non si sono più voltati indietro e hanno raggiunto persino il +39 (78-39) prima di innestare il pilota automatico. Infine l'Umana Reyer Venezia nel posticipo ha superato 75-67 nel “remake” dell’ultima finale di Coppa Italia: l’accelerata decisiva dei lagunari è arrivata nel terzo quarto quando sono saliti in cattedra Stefano Tonut (13 punti), Austin Daye (14 punti) e Michael Bramos che con le loro giocate hanno scavato un solco che Brindisi, nonostante le grandi prove di Willis e Perkins, non ha più saputo colmare.