LeBron James (LaPresse)

Los Angeles (Stati Uniti), 11 settembre 2018 – Il passaggio di LeBron James ai Los Angles Lakers – con cui il campione di Akron ha firmato un contratto di durata quadriennale da 154 milioni di dollari complessivi – è stato senza alcun dubbio il colpo di mercato più sensazionale, sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista mediatico, della pallacanestro planetaria in questi ultimi anni. Un colpo, come da più parti sottolineato, paragonabile al passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juventus, perché James, con il suo strapotere fisico e tecnico, è un giocatore in grado di spostare gli equilibri in maniera unica, come ha più volte dimostrato in questi ultimi anni in cui è persino riuscito a portare i Cleveland Cavaliers alla vittoria del loro primo storico titolo NBA dopo essere finiti sotto 3-1 nella serie finale giocata contro i Golden State Warriors nel 2016.

Dal canto loro i Lakers sono perfettamente consci di essersi assicurati un fuoriclasse in grado di riportarli, in un futuro non troppo lontano, ai fasti di un tempo e per questo sin da subito hanno cercato di allestire attorno a James un roster competitivo in cui hanno inserito giocatori di assoluto valore come Rajon Rondo e Lance Stephenson e al tempo stesso si sono liberati di contratti pesanti garantendosi spazio salariale per la prossima estate in cui cercheranno di dare l’assalto a qualche altro top player come ad esempio Klay Thompson o Kawhi Leonard. Nonostante questa robusta e roboante campagna di rafforzamento però, i gialloviola non sembrano ancora essere in grado di strappare il titolo ai Golden State Warriors e di questo è perfettamente conscio anche lo stesso LeBron che in un’intervista concessa a Bein Sports ha parlato delle squadre che secondo lui si contenderanno il titolo il prossimo anno: “Ci sono molte squadre in grado di giocarsi il titolo ma solo i Warriors sono i campioni. Sono il team che tutte le squadre cercano di raggiungere e superare ma va detto che ci sono diverse altre buone squadre come gli Houston Rockets, gli Oklahoma City Thunder, i Boston Celtics, i Philadelphia 76ers e i Toronto Raptors ma tutti sanno che la favorita è ancora Golden State”. LeBron insomma non ha fretta di riprendersi lo scettro di campione NBA ma è pronto ad approfittare degli eventuali scivoloni delle contendenti per portare i suoi Lakers subito al successo.