Milano, 9 febbraio 2021 - A oltre un anno dalla morte di Kobe Bryant, di sua figlia Gianna e di altre sette persone, tutti deceduti nello schianto in elicottero risalente al 26 gennaio 2020, la perizia effettuata dal National Transportation Safety Board ha stabilito che la tragedia è stata dovuta a un errore del pilota e non a un guasto meccanico. Ara Zobayan è stato tradito infatti dalla fitta nebbia e dalle nuvole basse, che gli hanno impedito di accorgersi del pericolo. Da qui l'incidente, con l'elicottero - diretto da Orange County alla Mamba Sports Arena, il centro di allenamento di Gianna in Ventura County - distrutto contro le colline di Calabasas. 

Ordine disubbidito

Secondo il rapporto, al pilota era stato vietato di decollare, proprio per le cattive condizioni climatiche e come indicato nelle norme federali standard. Un ordine che Zobayan ha tuttavia ignorato, trovandosi poi disorientato in mezzo alle nuvole, fino allo schianto. 

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