27 gen 2020

Kobe Bryant morto, LeBron James scoppia a piangere in aeroporto

I Lakers informati della notizia in aereo: il Prescelto devastato

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LeBron James distrutto dopo la notizia della morte di Kobe Bryant (via NBC4 Los Angeles)

Los Angeles, 27 gennaio 2020 - LeBron James in lacrime all'aeroporto di Los Angeles. Ha appena saputo della morte di Kobe Bryant, leggenda del basket e dei Lakers, sulle cui orme ha mosso i primi passi sul parquet. Un video lo riprende appena sceso dall'aereo che ha riportato i gialloviola a casa da Philadelphia: abbraccia qualcuno della società, commosso. Poi si asciuga le lacrime con le mani, nascondendosi nel cappuccio della felpa. 

"Grande stima per te, fratello": così Kobe  - 20 anni di carriera, tutti con i Lakers - si era rivolto al Prescelto poco prima di precipitare con l'elicottero. In un tweet qualche ora prima dell'incidente, Black Mamba si era congratulato con LeBron che lo aveva superato nella classifica dei marcatori Nba di tutti i tempi, salendo al terzo posto. Parole di grande sportività che qualificano umanamente uno dei più grandi cestisti di tutti i tempi. 

I Lakers hanno saputo della notizia mentre erano in volo, racconta il Los Angeles Times. E' Dwight Howard a svegliare molti dei suoi compagni di squadra: "E' morto Kobe". Poi coach Frank Vogel si alza e si rivolge a tutti i giocatori. Che restano senza parole, devastati. Molti lo conocono da decenni: faticano a contenere le emozioni. Il più scioccato è LeBron James. Kobe Bryant è stato il suo idolo fin dall'adolescenza. Non è possibile che sia morto così. 

Da James non sono arrivate ancora parole pubbliche sul'accaduto, tanto è lo strazio. Tutta la squadra, dai dirigenti in giù, si è stretta nel riserbo intorno alla famiglia Bryant, alla moglie Vanessa e ai figli. Che hanno perso il papà e la sorella Gianna, 13 anni. Nessuna dichiarazione ufficiale in segno di rispetto per il dolore dei parenti. 

Kyle Kuzma prova a scrivere qualcosa su Instagram: "Sono cresciuto cercando di essere come te. Guardavo gli highlights su YouTube cercando di mimare i tuoi gesti (e lo faccio ancora). Tre anni fa sono diventato un Laker e tu sei diventato uno di famiglia, il mio mentore". 

Un post condiviso da Kyle Kuzma (@kuz) in data:

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