LeBron James distrutto dopo la notizia della morte di Kobe Bryant  (via NBC4 Los Angeles)
LeBron James distrutto dopo la notizia della morte di Kobe Bryant (via NBC4 Los Angeles)

Los Angeles, 27 gennaio 2020 - LeBron James in lacrime all'aeroporto di Los Angeles. Ha appena saputo della morte di Kobe Bryant, leggenda del basket e dei Lakers, sulle cui orme ha mosso i primi passi sul parquet. Un video lo riprende appena sceso dall'aereo che ha riportato i gialloviola a casa da Philadelphia: abbraccia qualcuno della società, commosso. Poi si asciuga le lacrime con le mani, nascondendosi nel cappuccio della felpa. 

"Grande stima per te, fratello": così Kobe  - 20 anni di carriera, tutti con i Lakers - si era rivolto al Prescelto poco prima di precipitare con l'elicottero. In un tweet qualche ora prima dell'incidente, Black Mamba si era congratulato con LeBron che lo aveva superato nella classifica dei marcatori Nba di tutti i tempi, salendo al terzo posto. Parole di grande sportività che qualificano umanamente uno dei più grandi cestisti di tutti i tempi. 

I Lakers hanno saputo della notizia mentre erano in volo, racconta il Los Angeles Times. E' Dwight Howard a svegliare molti dei suoi compagni di squadra: "E' morto Kobe". Poi coach Frank Vogel si alza e si rivolge a tutti i giocatori. Che restano senza parole, devastati. Molti lo conocono da decenni: faticano a contenere le emozioni. Il più scioccato è LeBron James. Kobe Bryant è stato il suo idolo fin dall'adolescenza. Non è possibile che sia morto così. 

Da James non sono arrivate ancora parole pubbliche sul'accaduto, tanto è lo strazio. Tutta la squadra, dai dirigenti in giù, si è stretta nel riserbo intorno alla famiglia Bryant, alla moglie Vanessa e ai figli. Che hanno perso il papà e la sorella Gianna, 13 anni. Nessuna dichiarazione ufficiale in segno di rispetto per il dolore dei parenti. 

Kyle Kuzma prova a scrivere qualcosa su Instagram: "Sono cresciuto cercando di essere come te. Guardavo gli highlights su YouTube cercando di mimare i tuoi gesti (e lo faccio ancora). Tre anni fa sono diventato un Laker e tu sei diventato uno di famiglia, il mio mentore". 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Damn I’ve been messed up all day.......I grew up trying to be like you. I would watch YouTube highlights as a kid trying to mimic you (and I still do) I would go to the gym as a kid and shoot fade-aways for hours acting as if every shot I took was at the buzzer just like you. Then 3 years ago I became a laker. You became family & a mentor to me. As a young kid I would of done anything in the world to meet you and as a rookie I had my opportunity. A dinner. A dinner with my idol Kobe Bryant. Talking about basketball, life and business with you at that moment changed my life forever man. I’m teared up just trying to write this but Kobe thank you for being a brother to me. Anything I ever needed from you, was just a call away. Thank you for all the knowledge. Thank you for just being a friend. Your inner drive is something that will never be match. Heroes come and go but you my guy will truly last forever. OUT.

Un post condiviso da Kyle Kuzma (@kuz) in data: