Un murale in memoria di Kobe Bryant (Ansa)
Un murale in memoria di Kobe Bryant (Ansa)

New York, 27 gennaio 2020 - Emergono dettagli sull'incidente costato la vita alla star Nba Kobe Bryant e sua figlia 13enne Gianna che ha sconvolto gli sportivi di tutto il mondo. Prima di schiantarsi al suolo, l'elicottero su cui viaggiavano la leggenda dell'Nba, la figlia e altre sette persone (tutte morte), viaggiava ad una velocità di quasi 300 km orari. Lo riportano i dati di Flightradar24, secondo cui il mezzo è sceso ad una velocità di oltre 20 metri al secondo. 

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Le indagini per accertare le cause dello schianto saranno lunghe. Si dovranno esaminare i dati meteorologici, le informazioni radar, le comunicazioni del traffico aereo, i registri di manutenzione e la documentazione del pilota. Gli investigatori del National Transportation Safety Board, da oggi sul luogo dell'incidente, lavoreranno con la Federal Aviation Administration e la società produttrice del mezzo. Per stabilire l'esatta dinamica dei fatti verranno valutate tutte le circostanze, a partire dalla fitta nebbia, che aveva spinto il dipartimento di polizia di Los Angeles a lasciare a terra i suoi elicotteri per la scarsa visibilità. Un portavoce del dipartimento, citato dalla Cnn, ha spiegato che le condizioni meteo non rispettavano gli standard minimi. Ma il pilota - come si apprende da una sua conversazione audio con i controllori di volo - aveva avuto il permesso di volare in base alle 'Special Visual Flight Rules' (Vfr), ossia le regole del volo a vista. Le Vfr sono regole speciali con cui viene data l'autorizzazione ai piloti di volare in condizioni meteorologiche peggiori di quelle consentite dalle norme standard. Secondo la Cnn, la torre di controllo dell'aeroporto di Burbank ha permesso all'elicottero di procedere verso nord-est seguendo l'autostrada I-5. Gli investigatori, comunque, intendono valutare anche la documentazione sulla manutenzione dell'elicottero, un Sikorsky S-76B del 1991, quanti passeggeri poteva portare, e l'esperienza del pilota.

Reggio Emilia intanto diventa la prima città italiana ad omaggiare Bryant, intitolandogli la nuova piazzetta affacciata sul PalaBigi che si affaccia su via Guasco, come ha annunciato il sindaco Luca Vecchi. Kobe ha giocato nelle giovanili della squadra emiliana mentre il padre era protagonista in prima squadra. "Il suo sorriso, il suo amore per il basket ci sono entrati dentro e un po` di Reggio Emilia era entrata per sempre in lui, come ci aveva raccontato qualche anno fa tornando nella nostra città, che lui chiamava casa". 

Rinviata Clipper-Lakers

Rinviato il derby di Los Angeles tra Lakers e LA Clippers. La partita, in programma martedì allo Staples Center, non si giocherà. Lo ha annunciato la Nba. "La decisione è stata presa per rispetto verso i dirigenti e la squadra dei Lakers, profondamente addolorata per la tragica perdita della leggenda del club Kobe Bryant, della figlia Gianna e di altri sette persone in un incidente in elicottero domenica scorsa", ha aggiunto in una nota la lega american.