Jerry Sloan (ANSA)
Jerry Sloan (ANSA)

Chicago (Stati Uniti), 22 maggio 2020 – Il mondo della pallacanestro piange la perdita di Jerry Sloan, scomparso oggi a 78 anni dopo una lunga lotta contro la malattia. Nato a McLeansboro nel 1942, Sloan inizia la carriera da giocatore al college di Evansville con il quale vince due titoli di Division II NCAA prima di fare il grande salto nella NBA dove viene scelto con la quarta chiamata assoluta dai Baltimore Bullets. Nel Maryland resta però una sola stagione perché poi si trasferisce ai Chicago Bulls dove da guarda con una forte propensione al rimbalzo resta per dieci anni diventando una vera e propria bandiera della franchigia dell’Illinois che ritirerà successivamente la sua maglia numero 4 e gli consentirà di cominciare la sua esperienza in panchina.

Il segno da allenatore Sloan lo lascia però agli Utah Jazz dove resta per ben 23 anni vincendo 1127 partite (a lungo record), entrando nella Naismith Hall of Fame e raggiungendo l’apice con le due finali NBA consecutive perse, ironia della sorte, proprio contro i Bulls di Michael Jordan. A dare l’annuncio della scomparsa di Sloan sono stati gli stessi Jazz con una lunga nota di cordoglio: “Jerry Sloan – si legge nel comunicato – sarà sempre sinonimo degli Utah Jazz e parte di questa famiglia. Siamo grati per tutto ciò che ha fatto per noi e per la dedizione, la tenacia e la lealtà mostrata in questi decenni. Il suo approccio duro lo ha reso molto amato e anche dopo il suo ritiro alle gare dei Jazz è sempre stato molto acclamato dalla folla. Come Stockton e Malone, da giocatori, Jerry ha migliorato la nostra organizzazione e ci mancherà molto.”