Alessandro Gentile
Alessandro Gentile

Bologna 18 agosto 2019 - L’Italia chiude con un tris di sconfitte la sua partecipazione alla ventinovesima edizione del Torneo dell’Acropolis di Atene. Ad Oaka gli azzurri, cui non basta un solido Alessandro Gentile, questa volta resistono fino al 40’ di gioco ma cedono le armi alla Turchia che si impone per 72-70.

C’è il ritorno di Daniel Hackett dopo lo stop per un problema intestinale contro la Serbia mentre restano ancora seduti in panchina Danilo Gallinari e Luigi Datome. I due dovrebbero essere in campo nel prossimo ed ultimo appuntamento premondiale per l’Italia che da Atene si metterà in viaggio verso Shenyang, in Cina. La partenza è in sordina per le due formazioni col motore che per la truppa di Sacchetti inizia a carburare con l’impiego delle cosiddette seconde linee, in particolare Gentile, che dà la scossa innescando anche i compagni di squadra in un parziale di 13-3 che lancia la compagine azzurra avanti 12-19 al suono della prima sirena. Il figlio di Nandokan è immarcabile tanto da raggiungere già la doppia cifra (undici punti in altrettanti minuti). Il canestro per la Turchia appare decisamente stregato ed è tangibile l’affanno con cui la truppa del Bosforo riesce a smuovere il punteggio che riuscirà poi ad invertire il trend coi suoi uomini di esperienza, nella fattispecie Erden ed Osman che riportano avanti i suoi con due triple che valgono il 36-29 restituendo pieno ritmo alla manovra.

Hackett lancia l’assalto dalla lunga distanza (38-40 al 22’). L’Italia ritrova motivazioni e fiducia col solito Gentile e Brooks il cui gioco da tre punti vale il 41-54 su un pregevole assist di Marco Belinelli. La Turchia, incassati ventisei punti nella terza frazione, prova a sparigliare le carte affidandosi nuovamente ad Osman. L’ala dei Cavaliers tieni aperta la contesa mentre dall’altra parte Sacchetti si affida al doppio playmaker in cabina di regia con Hackett e Luca Vitali. Malgrado questa scelta, cala il buio più totale nell’attacco azzurro che resta all’asciutto per ben cinque giri di cronometro. Korkmaz prima e Birsen poi completano l’opera con la ciliegina sulla torta che arriva dalle mani di Osman che fissa il punteggio sul 72-70 nonostante a guidare la chance di overtime ci sia stato Alessandro Gentile che sbatte contro la difesa turca.