Amedeo Della Valle
Amedeo Della Valle

Atene, 17 agosto 2019 – Dopo il ventello incassato venerdì sera contro la Grecia non va meglio la seconda uscita dell’Italia alla ventinovesima edizione del torneo Acropolis dove ad affermarsi questa volta è la Serbia per 64-96 (con venti punti di Nikola Jokic) contro un’avversaria che a poche ore di distanza dalla palla a due ha dovuto rinunciare a Daniel Hackett per problemi intestinali inserendo per onor di firma Luigi Datome nei dodici a referto e con Pietro Aradori tagliato dal gruppo per scelta tecnica.

Meo Sacchetti mischia le carte promuovendo Luca Vitali in quintetto base con la novità Abass in luogo di Alessandro Gentile. L’approccio italiano sembra incutere maggiori speranze rispetto al precedente match coi greci. Le percentuali di tiro non entusiasmano i presenti (non tantissimi) all’Oaka Arena di Atene. Simonovic lancia il primo acuto per la sua squadra ma sono poi Belinelli (top scorer azzurro con sedici punti) e Abass a ristabilire le cose con un 8-0 di parziale (13-9 al 7’). La Serbia gioca con poco mordente lasciando spazio alle iniziative di Biligha e soci che chiudono avanti sul 15-14 al suono della prima sirena. L’Italia c’è e Gentile si fa largo in area con la bimane del 20-17. Pronta la risposta di Djordjevic che schiera le due torri Jokic e Marjanovic. Sale così di livello la Serbia che sbarra la strada del proprio canestro e costruisce un + 9 (22-31) con Bjelica. Guduric e Bogdanovic danno vita ad altro allungo che fissa sul 45-32 il punteggio all’intervallo.

Dopo la pausa di metà gara, gli azzurri provano a cambiare marcia pur dovendo fare a meno di Belinelli che lascia spazio ad un positivo Della Valle. Il talento della Serbia è smisurato sia sotto canestro che sugli esterni: Marjanovic e Bogdanovic scavano il solco decisivo anche se la combattività degli italiani è da apprezzare nonostante il – 20 (49-69). Bjelica mette la parola fine al duello con tre triple consecutive che lanciano la sua nazione sul 51-78. Un divario irrecuperabile nemmeno col rientro in campo di Marco Belinelli. Il passare dei minuti è puro garbage time. Domani, domenica, ultimo impegno contro la Turchia sempre alle ore 17.