Romeo Sacchetti (Ansa)
Romeo Sacchetti (Ansa)

Napoli, 20 febbraio 2020 - L'Italbasket torna in campo dopo il Mondiale in Cina per disputare la prima partita del Gruppo B di qualificazione ad Euro 2021, competizione che gli Azzurri disputeranno a prescindere da Paese ospitante. In un PalaBarbuto gremito per l'occasione, Sacchetti sfrutta questo match contro la Russia per far esordire diversi giovani e sperimentare nelle rotazioni, come dichiarato dallo stesso coach nella conferenza pre-partita. Dopo una partenza a rilento, gli Azzurri si scrollano di dosso la tensione e prendono in mano le redini del match. Ottima prova per il capitano di giornata Michele Vitali, solido e continuo durante tutto il match, e bell'esordio per Spagnolo e Ortolani, entrambi autori di tre punti. La Russia appare nettamente in difficoltà e, soprattutto nel secondo tempo, non impensierisce mai la gestione della gara dei padroni di casa. Buone le percentuali degli Azzurri da tre, meno quelle da due che comunque sono sufficienti per sopperire alla pochezza fuori dal perimetro degli ospiti. La partita termina sull'83-64 a favore degli uomini di Sacchetti, che domenica affronteranno l'Estonia a Tallin.

Inizio problematico per l'Italia, che con troppa frenesia perde diversi palloni in attacco e dietro fatica a contenere i russi. Kulagin apre la danza delle triple conquistando un gioco da quattro, costringendo Meo Sacchetti a chiamare un time-out dopo 3'15'' e sotto di 7. Spissu centra la prima bomba da tre, ma gli avversari difendono con concentrazione sul pick and roll e gli Azzurri non riescono a girare palla abbastanza velocemente sul perimetro. Un contro-parziale di 7-0 aiuta l'Italia a risalire la china, prima che due triple consecutive di Ricci costringano il CT russo a chiamare la pausa sul 17-13 per i padroni di casa. Motovilov si mette in moto e realizza 2/2 da tre che, sommate alle percussioni fisiche verso canestro dei suoi compagni, mantengono in equilibrio il punteggio. L'ultima perla del primo quarto la regala Ruzzier, che mette a segno da tre e sancisce il 26-24, con percentuali alte da entrambe le parti. Sacchetti butta nella mischia Spagnolo, ragazzo prodigio del Real Madrid classe 2003 all'esordio in nazionale, mentre Bazarevic cambia continuamente il quintetto. Il primo canestro del secondo quarto azzurro giunge da Vitali dopo più di quattro minuti, seguito da Fontecchio che sigla senza ritmo una gran tripla. I russi conducono il parziale al time-out per 7-5 dopo sei minuti e mezzo carenti di spettacolo. L'Italia macina fuori dal perimetro con il 53% di triple (9/17), mentre fatica da due (6/14). La Russia meglio sotto canestro (7/14 da due), ma molto peggio da fuori, con soli quattro centri su dodici tentativi. Al termine del primo tempo i ragazzi di Sacchetti raggiungono il massimo di vantaggio di +8 sul 41-33, nonostante le 11 palle perse.  

Il secondo tempo lo inaugurano una tripla di Ricci e il vantaggio in doppia cifra degli Azzurri sui russi. L'Italia torna sul parquet con gli occhi della tigre, cosa che invece gli ospiti dimenticano negli spogliatoi. Gli 11 punti di Ricci e i 10 di Fontecchio e Vitali lanciano gli Azzurri; i russi arrancano affidandosi agli angoli e a qualche tripla sporadica che li tiene in qualche modo agganciati al match. Sullo scadere del terzo quarto arrivano anche i primi due punti con la maglia della nazionale per Matteo Spagnolo, arricchiti dal libero che sancisce il gioco da tre, che portano lo score sul 62-51. Sulla partenza dell'ultimo quarto Sacchetti si affida al quintetto più solido per amministrare il vantaggio. Spissu rientra con una doppia che lo fa salire in doppia cifra. La Russia prova a mettere la gara sul piano fisico, ma sbaglia tanto da lontano e la percentuale da tre resta attorno al 30%, a differenza del 50% degli Azzurri. Fondamentale in più di una circostanza Vitali in difesa, autore di un'ottima performance nell'arco del match. Kulagin mette a referto 17 punti a tre minuti dal termine e tiene a galla i suoi, quando entrambe le compagini vanno a bonus a causa di un quarto molto falloso. Ruzzier infila una doppia sbattendo sul tabellone e aiuta l'Italia a mantenere il vantaggio in doppia cifra, ormai solido da diversi minuti. Finale molto confusionario per tutte e due le nazionali, che non mostrano assolutamente il meglio delle proprie doti tecniche e, anzi, dimostrano di aver perso completamente il ritmo e l'organizzazione in campo. Vitali dà una sveglia a tutti con una tripla da capogiro, ma l'ultima parola la dice Ortolani, che dall'angolo firma gli ultimi tre punti del match. L'Italia vince 83-64 e conquista la prima vittoria nel gruppo B.