Bologna, 12 settembre 2018 – Continua senza sosta in quel Bologna il lavoro dell’Italbasket di Meo Sacchetti che al ritmo di ben due allenamenti al giorno si sta preparando alle sfide contro la Polonia (palla a due venerdì alle 20.15 al PalaDozza) e Ungheria (si gioca il 17 a Debrecen) che potrebbero anche consegnare agli azzurri il pass per partecipare ai Mondiali che si svolgeranno in Cina nell’estate del 2019. Oggi dal ritiro azzurro, attraverso una breve video-intervista concessa alla FIP, ha parlato Michele Vitali che ha raggiunto solo lunedì i compagni di Nazionale con cui comunque ha da tempo grande affiatamento in campo e non solo. Una coesione che potrebbe trasformarsi in un grande punto di forza per l’Italia che cerca di riscattare le prove opache di giugno e luglio: “Giocare in Nazionale qui a Bologna dove sono cresciuto cestisticamente è per così dire un bello scherzo del destino. Adesso ci dobbiamo concentrare sulle prossime due sfide perché sono molto importanti per raggiungere i Mondiali. Il nostro punto di forza è che ci conosciamo da diversi anni e stiamo bene insieme. Questo è senza dubbio un fattore molto positivo. Quando c’è coesione dentro e fuori dal campo è tutto di guadagnato”.

Vitali jr. ha poi dedicato una parentesi dell’intervista al suo passaggio in estate al Morabanc Andorra con cui ha esordito vincendo la Liga Catalana dopo aver battuto una corazzata come il Barcellona e aver vinto anche il titolo di miglior giocatore della gara: “E’ un’esperienza nuova e sinceramente avevo voglia di giocare all’estero. Quando è capitata l’occasione di poter giocare in uno dei migliori campionati d’Europa l’ho colta al volo. E’ una bellissima sfida in cui bisogna rimettersi in gioco. I giorni delle decisioni non sono stati facili però sto molto bene, mi trovo bene in questa situazione e sono decisamente contento di questa scelta”. L’Italia, pur con qualche problema di stazza sotto canestro, è quindi pronta a sferrare l’attacco decisivo ai Mondiali e per farlo sfrutterà anche le grandi motivazioni di un Michele Vitali sicuramente molto carico.

MATTEO AIROLDI