Meo Sacchetti (LaPresse)
Meo Sacchetti (LaPresse)

Bologna, 10 settembre 2018 – E’ ufficialmente iniziata la marcia di avvicinamento dell'Italbaket alla gara contro la Polonia che si giocherà venerdì al PalaDozza di Bologna e che aprirà le danze della seconda fase delle qualificazioni dei Mondiali di Cina. Nella suggestiva cornice della Sala Borsa, oggi biblioteca e centro culturale nel cuore pulsante del capoluogo felsineo ma nel secondo dopoguerra teatro di importanti sfide della Bologna dei canestri, è stata presentata dal presidente federale Gianni Petrucci e dal commissario tecnico Meo Sacchetti, la sfida alla formazione polacca. Proprio il numero uno della FIP non si è nascosto e, pur sapendo di mettere un po’ di pressione alla squadra e al ct, ha chiesto una vittoria per cercare di avvicinarsi il prima possibile all’agognato pass mondiale: “Inutile girarci attorno e spendere belle parole, l’unica cosa che conta è vincere e il mio ruolo per certi versi mi impone di mettere pressione e questo lo sa bene anche Sacchetti che ha vinto scudetti ed è una persona di grande esperienza. Se un allenatore non sente la pressione che allenatore è, ma il nostro ct è bravo e sereno e quindi noi speriamo che ci porti a raggiungere un grande risultato. C’è da dire però che tolte due o tre nazionali, in Europa, tutte le altre formazioni sono sostanzialmente sullo stesso piano. Oggi il basket è difficile perché tutti hanno avuto grande crescita. Noi abbiamo una federazione importante e sana e dobbiamo raggiungere risultati anche per avere ritorno mediatico”.

La pressione non sembra però spaventare Sacchetti che confida nei mezzi della propria squadra e non ha alcuna intenzione di sottovalutare gli avversari degli azzurri per non incappare in spiacevoli scivoloni come quello contro l’Olanda: “Lo sport è fatto così, la pressione c’è, la sentiamo ma sappiamo che le grandi squadre trasformano la pressione in miglioramenti. Tanti miei ex compagni aumentavano il loro rendimento in situazioni simili. Adesso dobbiamo pensare a questo impegno casalingo contro la Polonia che è molto importante. Siamo reduci da un passo falso con l’Olanda brutto sia dal punto di vista del gioco che del risultato e quindi dobbiamo un po’ farci perdonare e dobbiamo far vedere di nuovo la nostra miglior pallacanestro. Dobbiamo sistemare ancora alcune cose e sono arrivati tre nuovi giocatori che i daranno una grande mano”.

Incalzato dalle domande dei presenti, il ct azzurro ha poi parlato anche della mancanza di stazza sotto le plance, problema che potrebbe essere compensato con il sacrificio da parte di tutta la squadra: “Abbiamo effettivamente un problema di stazza e stiamo cercando di sopperire con giocatori che hanno buone qualità nel gioco fronte a canestro come Melli e Burns. Facciamo con il materiale che abbiamo. Penso che sia più importante avere giocatori magari più bassi ma incisivi nel gioco. Dobbiamo sfruttare al massimo i pochi lunghi che abbiamo per farli rendere”. Infine Sacchetti ha glissato alla domanda dedicata alla polemica nata con Belinelli che nei giorni scorsi ha invitato di fatto il ct a fare i nomi dei giocatori che secondo il suo punto di vista sostanzialmente non penserebbero nel modo giusto alla Nazionale: “Ho già risposto a questa domanda e non voglio tornare a parlare di questo argomento. Adesso penso solo alle partite che dovremo giocare e ai giocatori che sono a disposizione”.