Manu Ginobili (LaPresse)
Manu Ginobili (LaPresse)

San Antonio (Stati Uniti), 29 agosto 2018 – Il futuro di Manu Ginobili potrebbe essere ancora ai colori neroargentati dei San Antonio Spurs, che lo hanno accompagnato in queste ultime sedici stagioni di carriera in cui il fuoriclasse nativo di Bahia Blanca è riuscito a vincere per ben quattro volte un titolo NBA. Ginobili, che soltanto quarantotto ore fa ha annunciato al mondo l’intenzione di ritirarsi dalla pallacanestro giocata dopo ben 23 anni, al quotidiano argentino ‘La Nacion’, ha infatti fatto sapere che resterà comunque all’interno dell’universo Spurs seguendo le orme di Tim Duncan, entrato nei quadri dirigenziali della franchigia del Texas dopo essersi ritirato nell’estate di due anni fa.

“Non posso dire che quella di ritirarmi sia stata una decisione inaspettata. Ho quarantun’anni e non ho mai parlato di ritiro per non precludermi tutte le possibilità che avevo – ha spiegato Ginobili – e per lasciare la porta aperta a tutte le opzioni, anche quella che prevedeva di continuare se il fisico avesse retto. Popovich mi ha detto chiaro e tondo che era certo che comunque il mio non sarebbe stato un addio agli Spurs. Così sarà perché i miei figli vanno a scuola a San Antonio e tutte le volte che sarò in città cercherò di stare vicino al team. Non potrò più subire falli o rubare palloni ma in qualche modo mi renderò utile. Voglio bene ai miei compagni e a tutte le persone che gravitano attorno agli Spurs a cui auguro il meglio. Ripeto, se potrò essere d’aiuto lo farò con piacere”.

Nel frattempo però Clyde Drexler – ex giocatore degli Houston Rockets con cui vinse il titolo nel 1995 e oggi commissioner della BIG 3, lega di tre contro tre americana – ha fatto sapere che cercherà in ogni modo di convincere Ginobili ad entrare nel mondo del 3X3: “Proveremo in tutti i modi a convincerlo ad entrare a far parte della BIG 3. Secondo me è davvero un giocatore perfetto per la nostra lega perché ha ottime doti di ball handling e gioca ancora con grande passione. Cercheremo poi di convincere anche Tim Duncan a giocare per noi”. Diffficile che l’ex Virtus Bologna possa accettare questa opzione ma in questi casi è bene ricordare l’antico adagio “mai dire mai...”