Bologna, 16 marzo 2020 – A pochi giorni dalla sua nomina a presidente di Legabasket, Umberto Gandini si è trovato a fare i conti con uno dei momenti più delicati negli ultimi decenni per la pallacanestro italiana, costretta allo stop dal dilagare del Coronavirus: “Questa situazione era per certi versi imprevista – ha spiegato Gandini a Radio Rai – e dobbiamo cercare di gestirla senza commettere errori. Sono entrato da poco nella pallacanestro ma cercherò comunque di mettere a disposizione l’esperienza fatta nel calcio”.

Il nuovo numero uno di LBA ha poi auspicato la mano tesa del governo per aiutare le società che con il blocco dei campionati rischiano di andare in difficoltà: “Il basket ha maggiore bisogno degli incassi rispetto al calcio che ha importanti diritti TV. Gli introiti dei botteghini sono fondamentali e non giocare incide pesantemente sulle casse dei club che devono continuare a pagare i propri dipendenti. Spero che vengano subito varati aiuti immediati tramite provvedimenti del Governo per garantire liquidità ai club per poi calcolare insieme i danni che questo stop imprevisto ha provocato. Di certo un sostegno al basket andrà assicurato”. Gandini infine ha parlato, sulla stessa lunghezza d'onda di quanto detto dal presidente della FIP Gianni Petrucci, di una possibile e auspicabile ripresa dei campionati: “Il Governo ha giustamente fermato tutto fino al 3 aprile e le autorità ci diranno se sarà possibile ripartire dal 5. Anche il Preolimpico potrebbe subire ritardi e questo è un altro aspetto da tenere presente. Il nostro obiettivo resta quello di poter completare la stagione, anche arrivando eventualmente oltre il 12 giugno e ipotizzare, come sta già facendo il calcio”.