Francia-Usa (Ansa)
Francia-Usa (Ansa)

Dongguan (Cina), 11 settembre 2019 – Continuano a susseguirsi impetuosi i colpi di scena ai Mondiali di basket 2019 in corso in Cina. Dopo la superfavorita Serbia, eliminata ieri da una commovente Argentina, lasciano anzitempo la rassegna iridata anche gli Stati Uniti, detronizzati – dopo i due ori conquistati nel 2010 e nel 2014 - da una frizzante Francia che si è imposta per 89-79, accedendo in semifinale dove troverà l'Argentina e infliggendo a Mitchell e compagni la prima sconfitta in gare ufficiali dopo 13 anni. Un successo autoritario quello ottenuto dai transalpini che a lungo hanno imposto a Team USA i ritmi a loro più congeniali e hanno saputo sfruttare appieno la loro maggior stazza, trovando in un monumentale Rudy Gobert (21 punti e 16 rimbalzi) e in Evan Fournier (22 punti) i due punti di riferimento perfetti per scardinare la difesa avversaria. Giusto però attribuire una menzione d’onore anche a Nando De Colo che assieme a Franck Ntilikina ha dettato alla perfezione i tempi di gioco della macchina francese. C’è invece ben poco da salvare in casa degli Stati Uniti che, pur avendo l’attenuante dell’assenza di Jayson Tatum, hanno pagato a carissimo prezzo un’organizzazione di gioco non certo perfetta e la giornata a dir poco storta di giocatori fondamentali per il sistema come Kemba Walker (10 punti e 2/9 al tiro), Khris Middleton (5 punti e 2/7 dal campo) e Jaylen Brown (9 punti). Discorso diverso va fatto per Donovan Mitchell che con i 29 punti portati in cascina è stato l’unico a provarci per davvero e a mettere paura alla Francia con un terzo quarto giocato ai limiti della perfezione (14 punti nel frangente).

Dopo un primo quarto chiuso in salomonica parità (18-18), la Francia è riuscita a prendere in mano il pallino del gioco, facendo ricorso dalla difesa a zona per non far correre gli Stati Uniti e sfruttando le giocate vincenti di Fournier e di un Gobert dominante nei mismatch nel pitturato (54-49 all’intervallo lungo). In uscita dagli spogliatoi i transalpini hanno dato un’ulteriore spallata schizzando a +10 spinti da Batum e Fournier (53-43). Ben presto è arrivata però la reazione degli Stati Uniti che, quando Gobert è stato messo temporaneamente ko da un lieve problema alla caviglia, hanno potuto abbassare il quintetto e sono riusciti ad alzare i ritmi. Trascinati da uno scatenato Mitchell gli USA hanno così dapprima colmato il gap (60-60) e poi piazzato il colpo di reni che ha portato al +3 a fine terzo quarto (66-69). Un sorpasso che ha galvanizzato e non poco Team USA che in avvio di quarto quarto ha persino toccato il +7 (68-75). A Mitchell e compagni è però mancato il colpo del ko e così la Francia, spinta da un Gobert perfettamente ristabilito, ha nuovamente ribaltato la situazione grazie ad break di 26-13 che ha chiuso i conti.

Tabellini

USA: White 4; Mitchell 29; Harris 5; Smart 11; Barnes 4; Brown 9; Tatum; Plumlee; Turner 2; Lopez; Middleton 5; Walker 10. All. Popovich. 

Francia: Ntilikina 11; M’Baye 2; Batum 6; Fournier 22; De Colo 18; Poirier; Albicy 5; Labeyrie; Lessort 3; Gobert 21 (16 rim.), Toupane 1, Lacombe. All. Collet.