Mathiang di Cremona (LaPresse)
Mathiang di Cremona (LaPresse)

Firenze, 17 febbraio 2019 – Per il secondo anno consecutivo a sfidarsi per la conquista della Coppa Italia di pallacanestro saranno due squadre che non hanno mai alzato a cielo il trofeo: alle 18, al Mandela Forum di Firenze (diretta su Rai Sport ed Eurosport 2), a darsi battaglia saranno infatti la Vanoli Cremona di Meo Sacchetti e la Happy Casa Brindisi di “Franck” Vitucci, due squadre che già alla vigilia delle Final Eight erano indicate come le possibili sorprese della competizione visto il buon momento di forma che stavano attraversando. Cremona in finale ci arriva dopo aver eliminato con grande brillantezza la Openjometis Varese prima e la Virtus Bologna poi e adesso vuole compiere l’ultimo passo sfruttando le esperienze vincenti di coach Sachetti e Travis Diener (eroe del match vinto contro Bologna e sempre pericoloso quando la palla pesa di più) che pilotano, uno in campo e l’altro in panchina, la nave biancoblu che può fare affidamento su un equipaggio di primo livello di cui fanno parte anche giocatori in grado di fare la differenza come Peyton Aldridge, Andrew Crafword, Giampaolo Ricci e Mangok Mathiang (che potrebbe essere considerato una delle più grandi sorprese della manifestazione).

Proprio il duello tra il totem nativo del Sud Sudan e John Brown (più basso ma dotato di grande atletismo e autore di 22 punti e 7 rimbalzi contro Avellino, e 20 punti e 4 rimbalzi contro Sassari) potrebbe essere una delle chiavi della sfida che anche Brindisi non vuole ovviamente farsi scappare dopo aver fatto un doppio colpo eliminando le già citate Sidigas Avelllino e Dinamo Sassari. A dire il vero però, il calo fisico mostrato dai salentini nella parte finale della gara contro i sardi potrebbe essere un leggero campanello d’allarme in vista di questa finale. Per questo sarà fondamentale capire se, in queste poche ore di riposo, i giocatori simbolo dello scacchiere di Vitucci – stiamo parlando ovviamente di Brown ma anche di Adrian Banks, Riccardo Moraschini e Jeremy Chappell (che in difesa dovrà essere fondamentale sugli esterni lombardi) – saranno riusciti a ricaricare le batterie abbastanza da poter fermare una Vanoli che, se lasciata correre, è letale. Adesso non resta che godersi quello che sulla carta sarà l‘ennesimo spettacolo di queste Final Eight e capire chi il campo sceglierà per vestire i panni del vincitore.