Un abbraccio fra Punter e Messina
Un abbraccio fra Punter e Messina

Milano, 2 giugno 2021 - Era la finale più attesa e questa in effetti andrà in scena a partire da sabato prossimo. A giocarsi il titolo italiano di basket 2020/21 saranno l'A|X Armani Exchange Milano e la Virtus Segafredo Bologna, capaci di battere rispettivamente l'Umana Reyer Venezia e l'Happy Casa Brindisi anche nel terzo atto della serie dopo le precedenti due vittorie. La squadra di coach Ettore Messina, reduce dal terzo posto alla Final Four di Eurolega, chiude la pratica sbancando il Taliercio per 83-93 grazie a una grande prova di forza nella ripresa. La truppa allenata da Sasha Djordjevic invece si impone per 78-75 fra le mura amiche della Segafredo Arena, trascinata da un sontuoso Teodosic da 29 punti: per i bianconeri si tratta della prima finale Scudetto dopo 14 anni di astinenza. 

Bologna-Brindisi

La prima in ordine cronologico a raggiungere l'atto conclusivo è la Virtus, che per larghi tratti del match con Brindisi è costretta a rincorrere. I pugliesi, spinti da Harrison, volano anche a +11 (16-27) nel corso del secondo quarto, prima della reazione rabbiosa dei locali, che grazie all'apporto di Gamble e Teodosic riescono ad andare all'intervallo sotto di appena tre punti (37-40). Nella terza frazione, gli emiliani mettono pure la testa avanti per la prima volta dopo il 13-12 di inizio gara. A 10 minuti dalla fine, Brindisi deve recuperare due lunghezze. Bologna va a +5 con la bomba di Belinelli, ma i viaggianti piazzano con Bostic e Willis un break di 8-0 che li riporta in vantaggio. Il finale è ovviamente in volata e a deciderlo sono le giocate della coppia Teodosic-Hunter, oltre che quelle di un redivivo Belinelli. 

Venezia-Milano

Meno combattuto l'ultimo periodo a Venezia. Merito di Milano, che dopo un primo tempo in perfetto equilibrio (21 pari al termine del primo quarto e 38 pari al 20'), pigia il piede sull'acceleratore nel terzo quarto. Punter, LeDay, Rodriguez e Hines fanno malissimo alla difesa orogranata. La compagine di Walter De Raffaele scivola a -10 (52-62) al 30', con i biancorossi bravi a limitare Watt, punto di riferimento fino a quel momento dei lagunari. L'Olimpia scappa via sul +17 ed è pronta a festeggiare la finale. Un superlativo Daye però prova a rovinare i piani di Shields e soci inscenando uno show personale e riportando l'Umana Reyer addirittura fino a -6 nell'ultimo minuto. Ma è tutto inutile, perché i lombardi non si fanno sorprendere. Quattro i giocatori con almeno 16 punti per gli ospiti (Punter il miglior marcatore con 19). 

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