Mirotic subisce il fallo di Leday (Ciamillo-Castoria)
Mirotic subisce il fallo di Leday (Ciamillo-Castoria)

Colonia (Germania), 28 maggio 2021 – Si infrange contro il canestro vincente segnato da Cory Higgins a 0.8” dalla fine il sogno di raggiungere la finale di Eurolega di una commovente Armani AX Milano: a giocarsi la vittoria finale della coppa domenica sera contro l’Efes Istanbul – che nel pomeriggio ha piegato 89-86 il CSKA Mosca dopo aver rischiato di subire una clamorosa rimonta dal +21 – sarà infatti il Barcellona che ha piegato l’Olimpia 84-82 al termine di una gara a dir poco densa di emozioni. Gli uomini di Messina escono comunque dal campo a testa altissima e senza rimpianti, dopo aver giocato una partita di straordinaria e aver ribaltato un -11 con un terzo quarto da manuale e illuminato dalle giocate di un Kevin Punter tarantolato (23 punti). Il Barça dall’altra parte ha però avuto il grande merito di non mollare la presa anche sul -8 nel terzo quarto e di risalire la china grazie alle giocate dell’accoppiata composta da Nikola Mirotic (21 punti e 6 rimbalzi) e Nick Calathes, autore di 17 punti e 6 assist ma uscito nel finale per un problema all’apparenza piuttosto serio alla caviglia.

La gara

Il Barcellona parte forte grazie a una difesa asfissiante (11-7) ma Milano non si lascia irretire e si aggrappa all’esperienza di Micov per restare aggrappata al match e addirittura mettere la testa avanti sul 14-15. L’entrata di Gasol porta triple e giocate preziose in dote ai blaugrana che però nel gioco a ritmi alti pagano a caro prezzo le stilettate di Punter e al 10’ hanno solo tre lunghezze di vantaggio (27-24). Nella seconda frazione gli uomini di Jasikevicius ci riprovano e questa volta danno una spallata più poderosa, facendosi aiutare ancora una volta da una difesa brava a sporcare le linee di passaggio avversarie e dalle giocate offensive vincenti di Kuric, Gasol e Calathes che ispirano il +11 (49-38) a poco più di un minuto dall’intervallo (51-42 al 20’).

I ruoli si capovolgono però nuovamente dopo la pausa: è Milano, infatti, a cominciare il secondo tempo con il giusto piglio. La difesa biancorossa toglie infatti gran parte delle certezze all’attacco avversario, mentre Punter si carica nuovamente sulle spalle quello di Milano che piazza il controsorpasso sul 57-58 siglato da Shields e poi prende ulteriore fiducia allungando fino al +8 suggellato in lunetta da Micov (61-68). Un colpo che però non basta a mandare al tappeto il Barça che si aggrappa a Calathes per rimettere in piedi la partita e ritrovare fluidità offensiva. Il punto a punto nel quarto quarto è servito e al tempo stesso estenuante: Milano non molla e trova la parità sull’82-82 mandato a bersaglio con l’ennesima bomba di Punter. Mirotic da una parte e Micov, Shields, Delaney e lo stesso Punter dall’altra sbagliano in serie canestri importanti e così il Barcellona – nel frattempo rimasto senza Calathes per un guaio alla caviglia, ma bravo a tenere il controllo dei rimbalzi offensivi – non si fa sfuggire l’occasione di piazzare la zampata vincente con il jumper di Higgins. Sul cronometro resta 0.8”, un tempo sufficiente per Milano per cercare l’ultimo guizzo, una tripla di Punter che però va fuori bersaglio.

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