Atene (Grecia), 7 maggio 2018 – Vincere una coppa europea davanti al proprio pubblico ha sempre un sapore speciale. Emozioni forti e indescrivibili che questa volta ha provato l’AEK Atene che, battendo 100-94 il Monaco davanti ad un OAKA gremita e colorata di giallonero per l’occasione, ha conquistato la seconda edizione della Basketball Champions League targata FIBA. Per i greci si tratta del terzo trofeo europeo conquistato dopo le due Coppa delle Coppe messe in bacheca nel 1968 e nel 2000. Un trionfo che, se vogliamo, affonda radici anche nel massimo campionato italiano visto che i due migliori giocatori degli ellenici vantano trascorsi in Serie A: parliamo di Mike Green – che per il secondo anno consecutivo alza al cielo il trofeo conquistando anche il titolo di MVP grazie ai 19 punti messi a segno – e di Dusan Sakota che è arrivato invece a quota 16 punti siglati.

La formazione ateniese con i canestri pesanti di Sakota ha provato, dopo un primo quarto chiuso a +9. a mettere a segno un ulteriore allungo toccando anche la doppia cifra di vantaggio, ma il Monaco ha subito tentato di stoppare le iniziative avversarie facendosi guidare da Sy, Cooper e Kikanovic che quasi allo scadere ha siglato la bomba che ha consentito ai biancrossi di contenere il disavanzo all’intervallo lungo sotto la doppia cifra (53-44). Un canestro che ha infuso grande fiducia nelle vene dei monegaschi che nel terzo quarto hanno continuato a credere nella rimonta vincente e si sono spinti sino al -1 a 4’ dalla terza sirena. Nel momento di massima difficoltà ellenica però a tirare fuori le castagne dal fuoco è stato Green che con la sua grande precisione in lunetta ha riportato a +9 l’AEK (68-59). Un +9 che poi è tornato ad essere un +10 pochi istanti più tardi ma che l’AEK non ha saputo conservare concedendo qualcosa di troppo dall’arco a Gladyr (18 punti) che a suon di triple ha trascinato al nuovo – 3 il Monaco a fine terzo quarto (73-70). Tutto sembrava far pensare ad un finale punto a punto ma le stilettate vincenti di Punter (16 punti) agli inizi del quarto spicchio di gara hanno definitivamente lanciato verso la vittoria l’AEK.