Pablo Laso, coach del Real (LaPresse)
Pablo Laso, coach del Real (LaPresse)

Bologna, 17 aprile 2019 – Dopo i netti successi ottenuti ieri nella prima giornata dei playoff di Eurolega da CSKA Mosca e Fenerbahce, oggi sono arrivate le vittorie di Efes Istanbul e Real Madrid che hanno chiuso il quadro delle gare 1. Davanti ai quasi 15.000 presenti della Sinan Erden Dome di Istanbul, i turchi hanno piegato 75-68 il Barcellona. Protagonista assoluto della gara è stato il giovane Vasilije Micic che ha chiuso con un bottino di 21 punti e 7 assist per un complessivo 30 di valutazione ma soprattutto ha messo a ferro e fuoco la difesa catalana. Più che positivo tra i biancoblu anche l’apporto dei lunghi Adrien Moerman (12 punti e 5 rimbalzi) e Bryant Dunston (11 punti e 5 rimbalzi). L’Efes ha cercato subito di mettere le cose in chiaro facendosi trascinare nel primo quarto dai canestri di Micic, Moerman e Dunston che hanno contribuito in maniera decisiva alla costruzione di un vantaggio in doppia cifra (26-15) che il Barça, con un break di 11-2 propiziato da Pangos e Heurtel, ha provato a scalfire – senza successo – già in un secondo periodo chiuso sul – 4 (40-36). In uscita dagli spogliatoi, però, i padroni di casa hanno ripreso a correre tenendo fino alla sirena finale il timone della gara saldamente tra le mani nonostante qualche problema al naso accusato da Dunston.

Altalena di emozioni anche al Wizink Center di Madrid dove il Real padrone di casa, pur essendo orfano di un pezzo da novanta come Sergio Llull, si è portato sull’1-0 nella serie contro il Panathinaikos, battuto 75-72. I Blancos sono partiti con il piede giusto grazie ad un ispirato Taylor (miglior marcatore dei suoi con 13 punti) ma il Pana, aiutato da Vougioukas e Langford, è riuscito a tenere la scia degli avversari portandosi a -1 a 3’11” dall’intervallo lungo. A quel punto si è però acceso Causeur che, assieme a Thompkins e Campazzo, ha spinto il Real a +8 all’intervallo lungo (43-35). Al rientro in campo la forbice del divario si è ulteriormente divaricata fino al +14 per effetto di un 6-0 iberico chiuso da Causeur (49-35). Il Panathinaikos ha però avuto il merito di non alzare mai il piede dall’acceleratore e di credere ad una rimonta che ha trovato il suo culmine a 5’10 dalla fine quando le triple di Thomas e di un Calathes nettamente migliorato nel secondo tempo hanno suggellato il sorpasso biancoverde (67-64). Da quel momento è partito un serrato punto a punto deciso dai liberi finali di Campazzo e Carroll e da una palla persa sanguinosa di Calathes.