Ettore Messina, coach dell'A|X Armani Exchange Milano (Ciamillo-Castoria)
Ettore Messina, coach dell'A|X Armani Exchange Milano (Ciamillo-Castoria)

Barcellona (Spagna), 11 dicembre 2020 – L’Armani AX Milano accarezza fino a 6’ dall’ultima sirena la possibilità di sbancare il Palau Blaugrana ma nel finale la spia della riserva dei biancorossi – al secondo impegno settimanale in Eurolega – si accende e il Barcellona, trascinato dalla difesa a zona e dalle giocate di Nikola Mirotic (19 punti e 10 rimbalzi) e dell’ex Varese Brandon Davies (21 punti), mette la freccia del definitivo sorpasso tramortendo l’Olimpia con un break di 27-4 che propizia in maniera decisiva l’87-71 finale, un risultato fin troppo ingeneroso nei confronti di Milano per quanto visto durante l’arco del match. Impossibile, però, non menzionare nelle file della capolista, oltre a Davies e Mirotic, anche Nick Calathes che ha letteralmente illuminato la serata dei catalani – che sono riusciti a non pagare il dazio finale per le 17 palle perse – chiudendo con ben 14 assist per i compagni. Nelle file di Milano, ancora priva di Sergio Rodriguez e con un Datome a Mezzo servizio (solo 5’ per lui) assieme all’ex di serata Malcolm Delaney (miglior realizzatore con 23 punti) si sono messi in luce Shavon Shields (12 punti) e Vlado Micov (11 punti).

La gara

Bruciante l’avvio dei blaugrana che, sfruttando qualche passaggio a vuoto di Milano in poco più di 4’ si sono portati sull’11-0. Quando Hines è entrato e Delaney è riuscito a carburare nonostante qualche piccolo problema alla caviglia, l’Olimpia è però riuscita a rimettersi in carreggiata dimezzando le distanze. Lo sforzo meneghino non è comunque bastato per firmare l’aggancio e così il Barça ne ha approfittato per allungare nuovamente fino al +8 suggellato in chiusura di quarto dalla tripla di Kuric (23-15). Davies ha fatto il resto in avvio di seconda frazione respingendo un ulteriore assalto milanese (29-20), ma dall’altra parte è arrivata ancor più decisa la spallata ispirata da Delaney e Micov che hanno pareggiato i conti a quota 29, al culmine di un break di 9-0. Shields pochi istanti più tardi ha addirittura messo la ciliegina sulla torta con il canestro del sorpasso che ha galvanizzato l’Armani, capace poi addirittura di allungare a +4 in chiusura di tempo grazie alla bomba a fil di sirena di Micov (39-43). Un vantaggio che Milano ha saputo tenersi stretta con le unghie, con i denti e tanta intensità per tutto il terzo quarto, riuscendo poi, anche a causa dei tanti palloni gettati alle ortiche dal Barça, ad allungare a +7 a poco più di 5’ dalla fine. La difesa a zona “atipica” chiamata da Jasikevicius ha però messo un granello di sabbia degli ingranaggi dell’Armani e dato fiducia ad un Barcellona che con le stilettate di Higgins, Mirotic, Calathes e Davies ha piazzato un break di 27-4 che ha chiuso i conti.

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